Mercoledì, 21 Novembre, 2018

L’incontro tra il Papa e Macron ha allontanato gli italiani dalla Chiesa

Conte e Macron convincono l’Europa. Svolta sui migranti frontiere più sicure condivisione degli sbarchi e centri di protezione nei paesi Ue Macron gela Conte: «I centri per i migranti solo in Italia e Spagna, non in Francia»
Evangelisti Maggiorino | 01 Luglio, 2018, 18:54

Il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte e il presidente francese Emmanuel Macron hanno espresso opinioni contrastanti sull'accordo sui migranti raggiunto nella notte tra giovedì e venerdì tra i capi di stato e di governo dell'Unione Europea, durante il summit del Consiglio europeo.

Chissà - si chiede Lannutti - se qualcuno gli ha ricordato che al "Passo della morte", Ponte San Luigi (valico di Ventimiglia), continuano a sfracellarsi i migranti nel burrone di 800 metri nel vano tentativo di raggiungere la Francia, falciati dai treni lungo la ferrovia o nei tunnel autostradali per Mentone-Nizza, dopo la chiusura delle frontiere perfino ai minori.

Stessa posizione assunta dall'Austria. Con lei ha "chiarito che non avremmo accettato di parlare di movimenti secondari se non avessimo parlato prima" degli sbarchi. Idem il belga Michel che precisa che l'accordo "non ha cambiato il sistema di Dublino e conferma la responsabilità dei Paesi di primo ingresso".

"È inesatto dire - ha continuato il presidente del Consiglio - che l'accordo sia su base volontaria, visto che è integrato come volevamo noi". Lo fa parlando di "piena sintonia" con il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, perchè entrambi chiedono che si agisca su questo fronte non a parole ma "con i fatti" e racconta di un colloquio telefonico di stamattina dove c'è stato un "confronto molto sereno".Conte rivendica all'Italia di aver "rivoluzionato il tavolo" su questa questione impuntandosi fino a mantenere la possibilità di un veto su tutti i punti dell'ordine del giorno quasi fino all'alba, perchè se ne discutesse. In merito, ha infatti ribadito la necessità di rispettare ll trattato di Dublino [VIDEO] [VIDEO], in particolare la regola che stabilisce che i centri di accoglienza per i migranti vadano costruiti solo nei Paesi di primo approdo. Le nostre regole di responsabilità sono altrettanto chiare: si tratta del Paese di primo approdo nell'Ue. Condiviso sarebbe anche il nuovo paradigma europeo della difesa delle frontiere esterne, essendo emersa la volontà comune di rafforzare le azioni finalizzate a prevenire flussi migratori incontrollati.

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