Mercoledì, 19 Settembre, 2018

Boeri: "La riduzione dei flussi migratori è un problema per le pensioni"

Vitalizi, Boeri: 'Possibile intervenire fino a 200 mln e non sono briciole' Salvini a Boeri: «Gli immigrati pagano le pensioni agli italiani? Ma basta!!!»
Esposti Saturniano | 01 Luglio, 2018, 17:41

"Il problema è serissimo e dell'immediato - spiega -". Volenti o nolenti, l'immigrazione è qualcosa che può darci il modo per gestire questa difficile transizione demografica.

Avere più immigrati regolari ci permetterebbe fin da subito di avere dei significativi flussi contributivi di ingresso nel nostro mercato del lavoro.

L'allarme e le preoccupazioni di Tito Boeri sulle ripercussioni sul sistema pensionistico della riduzione del flusso migratori.

. Con il calo dei flussi, ha spiegato Boeri, l'arrivo di migranti "comincia ad essere non più sufficiente" a controbilanciare "il calo degli autoctoni".

Torna la polemica. E mentre Matteo Salvini continua a pensare a come sostituirlo, Tito Boeri - Presidente Inps - continua a entrare in conflitto con il Governo Conte. Un problema "molto serio per il nostro sistema pensionistico, che è in grado di adeguarsi all'allungamento della vita media ma non al fatto che diminuiscono le coorti di contribuenti". A peggiorare ulteriormente le previsioni ci sarebbe anche l'introduzione della quota 100, la cui applicazione per l'economista aumenterebbe la spesa pensionistica: "Avremo un milione di pensionati in più come effetto di queste misure, ma avremo anche meno lavoratori perché aumenterebbero le tasse sul prelievo pensionistico".

Boeri si era poi schierato a favore del taglio delle pensioni d'oro, voluto soprattutto dai 5 stelle. "Anche se gli italiani ricominciano a fare i figli, ci vorranno almeno 20 anni prima che comincino a pagare contributi". "Chiunque abbia un ruolo - ha aggiunto il presidente dell'Inps - deve spiegare agli italiani questo problema" che si manifesta già "e non fra dieci anni". "Secondo le nostre stime, con una serie di interventi sui vitalizi dei parlamentari e dei consiglieri regionali si potevano ottenere anche fino a 200 milioni di euro, che non sono niente a cospetto del nostro debito pubblico ma sono cifre importanti - ha detto il presidente dell'Inps - Con la situazione del nostro debito pubblico dobbiamo stare attenti ai milioni ed è giusto fare così". "Secondo le stime più recenti del Fmi, attualmente abbiamo due pensionati per ogni tre lavoratori, nel giro di venti anni avremo un lavoratore per ogni pensionato", ha precisato.

"Si tratta di impegni ingenti che hanno effetti immediati che aumentano di molto la spesa pensionistica e con effetti che si trascinano nel tempo, perchè aumenta l'impegno per le future generazioni".

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