Mercoledì, 18 Luglio, 2018

Bologna, nato il primo bambino dopo un trapianto di utero tra gemelle

Primo trapianto di utero tra gemelle il bimbo è nato e sta bene Primo trapianto di utero tra gemelle il bimbo è nato a Bologna e sta bene
Machelli Zaccheo | 30 Giugno, 2018, 19:28

Il trapianto di utero, avvenuto nella clinica universitaria pediatrica di Belgrado a marzo 2017, è stato eseguito dall'équipe medica svedese del professor Mats Brännström, grazie anche alla partecipazione di Milan Milenkovic, Mirorslav Djordjevic e Stefan Tullius, direttore della divisione trapianti del Brigham and Women's Hospital presso la Harvard Medical School. Neo mamma che "ha dichiarato apertamente di non volersi fermare e di voler arrivare anche lei a quota tre bambini", aggiunge Gianaroli spiegando che l'utero trapiantato può essere 'sfruttato' di nuovo.

Sta bene e pesa 2,970 kg il primo bimbo al mondo nato dopo un trapianto di utero tra due sorelle gemelle omozigote.

L'espianto dell'utero della gemella è durato 10 ore, mentre il trapianto vero e proprio è durato 5 ore. La mamma è una donna di 38 anni di origine serbe e residente in Italia che ora è davvero emozionata per questo miracolo in cui scienza e natura hanno collaborato a braccetto. Il percorso di procreazione assistita, invece, è stato seguito a Stoccolma. La nascita è merito di un'equipe internazionale che, attraverso un complesso iter medico e chirurgico, ha portato termine il primo parto in Italia dopo un trapianto di utero, il dodicesimo a livello mondiale. Oggi i i medici che hanno eseguito il trapianto discutono il caso al centro di fecondazione assistita Sismer di Bologna. "Questo successo si aggiunge a quelli gia' ottenuti nei trapianti madre-figlia in cui abbiamo una percentuale di bambini dell'85%". "Quella di oggi è una pietra miliare sia nel campo della medicina della riproduzione che in quello dei trapianti".

"Questo incredibile risultato - commenta Gianaroli - è frutto della combinazione di alcune delle più sofisticate tecniche chirurgiche e delle importanti innovazioni tecnologiche nel campo della procreazione assistita, che oggi permettono di offrire soluzioni anche a casi di infertilità e sterilità fino ad ora considerati senza speranza, se non ricorrendo alla maternità surrogata, tecnica peraltro vietata in molti Paesi".

Questo è il primo caso al mondo di trapianto di utero tra gemelle omozigoti: il vantaggio è consistito nel non aver dovuto effettuare una terapia immunosoppressiva, perché il patrimonio genetico delle due donne è identico. "Siamo davanti a una procedura unica nel suo genere, poiché non solo è stato coinvolto u n gruppo internazionale di specialisti, ma anche pe r il grande altruismo della scelta della sorella della paziente di donarle il proprio utero".

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