Martedì, 17 Settembre, 2019

Migranti, Conte: No compromessi al ribasso, altrimenti niente accordo

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte
Evangelisti Maggiorino | 30 Giugno, 2018, 12:31

Spiega il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk: "Le Ong devono rispettare la legge e non interferire nelle attività" dei mezzi ufficiali del Paese africano. L'azione sarà coordinata da tutti gli Stati membri. "C'è la volontà - ha continuato - di proteggere meglio le nostre frontiere, rafforzando l'impegno nella materia; rafforzare le regole sull'accoglienza e c'è la proposta di avere dei centri controllati sul territorio europeo per organizzarla meglio".

Sono molte le difficoltà e le divergenze che i leader europei hanno dovuto superare nel corso del vertice Ue. Il premier italiano Conte aveva annunciato, partendo per Bruxelles, che non avrebbe accettato alcuna condizione che non prevedesse un accordo europeo sulla questione dei migranti, arrivando a minacciare di porre il veto sui finanziamenti stanziati secondo l'accordo di Ankara.

Roma - Il governo italiano "in Europa parla con una voce sola ferma e risoluta". "Solo il 7% dei migranti in arrivo sono rifugiati"."L'Italia, con il suo apporto specie in tema di immigrazione, può contribuire a rendere questo appuntamento uno spartiacque - ha aggiunto il presidente del Consiglio - un punto di svolta e di cambiamento per l'Europa". Il Consiglio ha approvato la proposta di costruire nei Paesi membri dei centri di accoglienza, gestiti non dai singoli Stati ma dall'Ue, per permettere lo sbarco dei migranti e il loro eventuale trasferimento in altri Stati. Tutto con la collaborazione di Unhcr e orOim.

Questo vuoto di potenza non sarebbe stato riempito solo dalla Francia, ma anche dagli Stati Uniti d'America impegnati come non mai nel contrastare la deflazione secolare tedesca e a riaffermare un ruolo centrale in Europa, contando però sul rafforzamento della Nato e quindi su una riformulazione dei budget militari degli Stati europei impossibili se la ricetta ordoliberista dell'austerità continuasse a governare il vecchio continente. Una postilla, questa, a tutela della Germania che costituisce la meta principale della maggior parte di coloro che sbarcano in Italia. E anche se sull'ipotesi alla fine potrebbero essere tutti d'accordo perché allontana il problema dalle frontiere europee, la formula con cui si pensa di inquadrare l'argomento, ovvero quella di "esplorare il concetto", rivela quanto l'idea sia allo stato embrionale e ancora piena di incognite. Nei centri chiusi dovrebbero essere effettuate in modo rapido e "con il pieno sostegno dell'Ue" le procedure per "distinguere tra migranti irregolari, che saranno rimpatriati, e chi necessita di protezione internazionale, per cui si applicherà il principio di solidarietà". Il premier Conte ha espresso entusiasmo per questa decisione in ambito europeo, che "ci torna particolarmente utile per le rotte dei migranti nordafricani" che transitano attraverso il Niger e la Libia. L'obiettivo è "intensificati i rapporti e gli accordi con i Paesi di origine e transito dei migranti".

Sono 12 i punti del documento adottato dai capi di Stato e di governo dell'Ue sui migranti.

"Non lo so" se servirà una manovra correttiva, "perché la verità è che pare di sì, ma ancora non ci sono delle informazioni così chiare", afferma Laura Castelli (M5s), sottosegretario all'Economia, ad Agorà Estate su RaiTre.

Le loro navi, dice Salvini, "non vedranno più l'Italia se non in cartolina".

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