Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Salvini | migranti | non mi fido di parole

Salvini non esulta per accordo su migranti: non mi fido di parole e aspetto impegni concreti Migranti: Salvini, Ue? Non mi fido delle parole, vediamo fatti
Evangelisti Maggiorino | 29 Giugno, 2018, 21:36

"Come mi dicono i militari italiani e libici - ha concluso - queste imbarcazioni aiutano gli scafisti". Si è invece concentrato sul ruolo che il suo governo avrebbe svolto nella definizione dell'ordine del giorno e ha affermato che è stata la prima volta che l'Italia si è dimostrata disposta a sostenere i suoi partner dell'UE, in particolare la Francia, in discussioni che si sono protratte fino a tarda mattinata. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini è in visita nella Bassa e l'accoglienza è calorosissima. "Spesso ci messaggiamo, anche con Toninelli, e spesso ce la ridiamo - ha detto - Siamo soggetti diversi ma nei cinquestelle ho trovato gente seria, concreta, onesta e preparata". "Gli unici centri che stiamo aprendo sono quelli per i rimpatri, almeno uno in ogni regione. Non faremo nuovi centri di accoglienza".

Roma, 29 giu. (askanews) - "Vorrei che finisse l'ipocrisia per cui si dice viva l'Europa e poi paga l'Italia". Salvini ha deciso di avviare il suo progetto contro l'immigrazione che sognava da tempo. Di certo la proposta italiana è stata il centro su cui si è snodato l'accordo tra i 28 Paesi dell'Unione: "Ho messaggiato stamattina col presidente del Consiglio, e a Bruxelles qualcuno si è accorto di noi, hanno fatto mattina". Tuttavia, "siamo in Europa, vogliamo rimanere in Europa ma non vogliamo rimanerci da ultimi". "Abbiamo messo puntini sulle i e si è arrivati a dei risultati". Un peso troppo grande per un paese che non riesce attualmente a gestire gli affari interni e non può continuare ad accogliere un numero così alto di esseri umani, soprattutto quando vi sono persone interessate solo a raggiungere l'Italia per altri scopi. "Lezioni da un signor Macron che a Ventimiglia respinge decine di donne, bambini e invalidi, io non ne prendo - ha precisato il vicepremier -. È nostro dovere farlo e fa parte del diritto internazionale".

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