Lunedi, 24 Settembre, 2018

Molecola della felicità senza veli: scoperto come funziona la serotonina

La molecola della felicità non ha più segreti Serotonina: scoperto il funzionamento della molecola della felicità
Machelli Zaccheo | 29 Giugno, 2018, 17:25

Un basso livello di produzione di serotonina è imputato in tutta serie di malattie, dalla depressione, ai disturbi ossessivo compulsivi e addirittura schizofrenia o eiaculazione precoce.

"Capire i meccanismi molecolari con cui la serotonina opera in determinati circuiti neuronali è importante anche per il trattamento di patologie che hanno sintomi di comorbidità, tra cui i disturbi cognitivi e dell'umore associati al morbo di Parkinson, consentendo di migliorarne la terapia" conclude Raffaella Tonini.

Un team di ricercatori dell'Istituto Italiano di Tecnologia, con la collaborazione del dipartimento di biologia dell'università di Pisa e dell'università Sorbona di Parigi, hanno cercato di scoprire il funzionamento della serotonina nel circuito talamo-striatale.

Lo studio. Utilizzando metodologie che riescono ad attivare e disattivare a piacimento e in remoto i neuroni, come l'optogenetica o la chemogenetica, attraverso proteine artificiali e la luce, hanno ricostruito il meccanismo d'azione di uno specifico recettore della serotonina, l'5-HT4.

"Ricostruire in maniera molto accurata i meccanismi molecolari con cui la serotonina funziona nel cervello è importante anche per capire cosa avviene in condizioni patologiche in cui la serotonina non viene prodotta o in cui mancano i recettori specifici a cui legarsi", ha osservato la coordinatrice della ricerca, Raffaella Tonini, del dipartimento di Neuromodulazione dei circuiti corticali e subcorticali dell'Iit.

Come ha spiegato Massimo Pasqualetti, dell'Università di Pisa, manipolare i livelli della serotonina ha permesso di definire il meccanismo d'azione di un suo recettore, chiamato 5-HT4, e il tipo di connessioni neuronali che modula.

Uno studio mette luce sulle funzioni della così detta molecola della felicità, la serotonina, mettendola in relazione con la capacità di adattarsi ai cambiamenti emotivi e ambientali.

Secondo i ricercatori questo meccanismo dipende dalla localizzazione del recettore in regioni bene specifica del neurone. Per farlo sono stati controllati i neuroni che producono serotonina negli animali.

Il gruppo di ricerca ha dimostrato che la comunicazione tra neuroni del talamo e quello dello striato è ridotta se avviene in assenza di serotonina.

Questo studio getta dunque le basi per comprendere patologie come la depressione, in cui il recettore per la serotonina 5-HT4 non viene prodotto in normale quantità, avvalorando recenti teorie neuropsichiatriche che evidenzierebbero nei pazienti affetti da depressione un'incapacità di adattarsi ai cambiamenti imposti dall'ambiente.

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