Lunedi, 24 Settembre, 2018

Via al taglio ai vitalizi: ex parlamentari in rivolta

Taglio vitalizi: Di Maio, pronta la delibera Strage di Ustica, Fico: «Basta con i silenzi da settori deviati dello Stato»
Esposti Saturniano | 29 Giugno, 2018, 16:06

Subito si annunciano ricorsi degli ex parlamentari colpiti dal provvedimento, che per voce del rappresentate dell'associazione che li riunisce Falomi, hanno preannuciato una class action e ricorso stragiudiziale contro l'Ufficio di presidenza della Camera di Roberto Fico, ritenendo il provvedimento incostituzionale, in quanto, a loro dire, si interviene in materia previdenziale in modo retroattivo. "Ed e' chiaro che per il MoVimento i privilegi rubati non possono esistere", si legge ancora nel post. Questi, in sintesi, i contenuti principali del testo di delibera illustrato oggi da Fico all'Ufficio di presidenza della Camera. "Domani alle 8.30 ho convocato l'ufficio di Presidenza di Montecitorio dove presenterò la delibera per il superamento dei vitalizi", twitta il Presidente della Camera al lavoro su questo piano da ormai inizio legislatura. "Un piccolo passo avanti, una grande occasione mancata". "Dal ricalcolo potremo risparmiare circa 40 milioni di euro all'anno".

L'IRA DEGLI EX PARLAMENTARI La delibera prevede un vitalizio minimo di 980 euro: nessuno di loro arriverebbe dunque a morire di fame.

"Ho saputo che gli ex parlamentari minacciano un'azione civile e amministrativa contro i nostri in ufficio di presidenza alla Camera perché gli stiamo togliendo il privilegio del vitalizio".

I parlamentari con 4 legislature ricevanno il vitalizio ricalcolato ai valori stabiliti per il 2018. Un caso limite sarà quello degli assegni che oggi si aggirano intorno ai 4mila euro: è prevista infatti una riduzione dastica dell'80%, che porterebbe il vitalizio ad appena 700-800 euro. Se la riforma voluta dal M5s verrà approvata senza cambiamenti, le nuove norme entreranno in vigore l'1 novembre del 2018.

"Per costruire questa proposta - ha sottolineato la terza carica dello Stato - abbiamo collaborato con Inps e Istat, in modo da definire il ricalcolo secondo il metodo contributivo nel modo più preciso: gli ex parlamentari riceveranno quanto hanno versato". Con la delibera illustrata, i 5 stelle puntano a riformare l'intero sistema pensionistico, ampliando la platea di intervento anche agli ex deputati. Si procede, appunto, con la rideterminazione secondo i principi del metodo di calcolo contributivo degli assegni vitalizi, delle quote di assegno vitalizio dei trattamenti previdenziali pro rata e dei trattamenti di reversibilita' maturati sulla base della normativa vigente alla data del 31 dicembre 2011. L'ex consigliere regionale Paolo Brutti per i due mandati tra il 2001 e il 2008 ha maturato 3.408,19 euro, mentre l'ex assessore regionale Fabrizio Bracco 3,082,70, sempre lordi. Il montante contributivo individuale, rivalutato sulla base dell'andamento del Pil in conformita' a quanto previsto nell'ordinamento generale, viene trasformato in prestazione pensionistica applicando i coefficienti di trasformazione, determinati ad hoc dall'Inps relativi all'eta' anagrafica dei deputati alla data della decorrenza dell'assegno vitalizio o del trattamento previdenziale pro rata.

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