Giovedi, 20 Giugno, 2019

Migranti: accordo Ue all'alba. Conte: "L'Italia non è più sola"

Il premier Conte Il premier Conte
Evangelisti Maggiorino | 29 Giugno, 2018, 12:54

Accordo alle prime luci dell'alba a Bruxelles sui migranti. Conte ha bloccato la discussione, dicendo di non essere d'accordo a considerare chiusa quella parte del testo delle conclusioni, fino a quando non ci sarà accordo di tutti gli Stati membri anche sul resto delle conclusioni, e in particolare sul capitolo relativo all'immigrazione.Alle proteste dei partecipanti al Consiglio, abituati a procedere per parti successive dando per scontato il consenso sui diversi capitoli del testo a meno di una esplicita opposizione, Conte ha risposto rivendicando di essere professore di diritto, e sottolineando che le conclusioni del Consiglio europeo hanno un solo numero di protocollo e sono dunque da considerare come un documento unico.Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha dovuto dunque cancellare la conferenza stampa di mezza sera, prevista dopo la prima sessione del vertice. A darne l'annuncio è il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk.

Che cosa prevede l'accordo? Sui quali, assicura Conte, ci riserveremo una eventuale decisione "al livello governativo in modo collegiale" ma, precisa, "direi che non siamo assolutamente invitati a farli". "E' passato - ha spiegato - il principio che il tema della regolazione e della gestione dei flussi migratori deve essere affrontato mediante un approccio più integrato, come avevamo richiesto, che riguardi la dimensione interna, quella esterna e il controllo delle frontiere, all'articolo uno". Ancora, è stato "affermato il principio che chi arriva in Italia arriva in Europa".

C'è poi l'impegno a rafforzare il sostegno alla Guardia costiera libica, e l'invito a "tutte le navi che operano nel Mediterraneo a rispettare le leggi applicabili e a non ostruire le operazioni della Guardia costiera libica". Inoltre viene anche chiesto che vengano intensificati i rapporti e gli accordi con i Paesi di origine e transito dei migranti. Anche perché, sugli accordi di Minsk, che sono l'intesa di deconflicting che la Russia ha sottoscritto tre anni insieme all'Ucraina e ai leader separatisti, Mosca non ha fatto niente per l'implementazione pratica.

Conte ha poi indicato le novità del paragrafo 6 delle conclusioni, che risulta del tutto nuovo rispetto alla bozza iniziale, e che è stato il più difficile su cui raggiungere una intesa. Quindi aprirà i centri in Italia? "E' il frutto di un lavoro combinato, è la cooperazione europea che ha vinto sul non-accordo o su una decisione di una nazione che non sarebbe stata né efficiente né duratura".

In conclusione, molti buoni propositi ma nessun impegno concreto sulla prima accoglienza, e solo promesse per ora di riformare Dublino. Lo si apprende da fonti italiane. "Non siamo uniti là: dobbiamo riuscire a far fronte a questa sfida restando fedeli ai nostri valori, proteggendo i nostri popoli e la coesione nazionale. La negoziazione è stata lunga ma da oggi l'Italia non è più sola".

La terza richiesta, invece, marcia sotto traccia ed è rivolta essenzialmente alla Merkel: okay a riprendersi gli immigrati sbarcati nel nostro Paese, registrati e poi fuggiti a Nord (nessuno sa esattamente quanti sono): i movimenti secondari. Poco dopo i leader iniziano ad uscire alla spicciolata dal palazzo del consiglio europeo.

Altre Notizie