Martedì, 18 Giugno, 2019

Bekaert: Bentivogli, chiusura sito Figline Valdarno è inaccettabile

Bekaert chiude rabbia ai cancelli Bekaert chiude rabbia ai cancelli
Esposti Saturniano | 27 Giugno, 2018, 16:11

Vi abbiamo raccontato la situazione di tensione che si sta vivendo a Figline Valdarno, dove è stata disposta la chiusura della Bekaert con lettera di licenziamento per 318 lavoratori.

La Città Metropolitana di Firenze, con il consigliere delegato al Lavoro Marco Semplici, sta partecipando all'incontro in Regione sullo stabilimento Bekaert di Figline, acquistato nel 2014 da Pirelli, che produce rinforzi in acciaio per pneumatici (steel cord) e che la multinazionale belga proprietaria intende chiudere.

Yuri Campofiloni, della Fiom fiorentina, ha dichiarato: "Sapevamo dei problemi finanziari e di mercato, ma non che si potesse chiudere lo stabilimento da un giorno all'altro. Per il territorio si rischia un impatto devastante, con l'indotto sono più di 400 le persone coinvolte". A dirlo il segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza.

Intanto, un attestato di solidarietà giunge anche dal consiglio comunale fiorentino, che con un risoluzione votata all'unanimità, che invita "l'azienda a riconsiderare le scelte annunciate, ritirare la procedura di chiusura dell'attività ed a impegnarsi con le organizzazioni sindacali e di settore per rendere efficiente e competitiva l'azienda in Italia e in Europa2. Il governo deve convocare immediatamente le parti per scongiurare la cessazione dell'attività della fabbrica, che avrebbe ricadute drammatiche su centinaia di famiglie del nostro territorio".

Il sindaco ha ricordato che "solo 3 mesi fa, seduti allo stesso tavolo, l'azienda era venuta a confermarci la missione dello stabilimento di Figline e i relativi investimenti da portare avanti". La stessa iniziativa è stata presa da Nicola Danti al Parlamento europeo. Lo ha annunciato in una nota Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, spiegando che come Regione "lavoreremo a stretto contatto con il Mise".

Vertenza Bekaert, al tavolo convocato al ministero dello Sviluppo Economica a Roma tra sindacati e azienda, i vertici della multinazionale belga non si sono presentati. Adesso ci sarà un incontro in sede sindacale e poi saremo nuovamente riconvocati dal ministero. "Una decisione inaccettabile, a cui ci opponiamo e ci opporremo con ogni strumento a nostra disposizione".

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