Martedì, 11 Agosto, 2020

Migranti: Merkel, solidarietà all'Italia

La cancelliera tedesca Angela Merkel con il presidente francese Emmanuel Macron La cancelliera tedesca Angela Merkel con il presidente francese Emmanuel Macron
Evangelisti Maggiorino | 24 Giugno, 2018, 17:24

Conte ha ribadito che "l'Unione europea deve cambiare approccio". Sono felice che altri paesi abbiano aperto i porti. Intanto continua la linea dura del governo sulle navi delle Ong, dopo il salvataggio di 224 migranti da parte della Lifeline, Ong tedesca con nave battente bandiera olandese. Tra i temi trattati: il dossier migranti. Tanti comuni a guida di sinistra lo stanno facendo. "Orban ha ragione sulla protezione delle frontiere esterne, torto quando l'Italia viene lasciata sola", ha aggiunto il ministro dell'Interno parlando del premier ungherese del quale ha condiviso molte scelte negli ultimi anni in tema di immigrazione. "Apprezziamo la disponibilità della Germania, ma anche in questo campo l'Europa deve dare prova di concreta solidarietà".

Tra le novità, il potenziamento dell'agenzia Ue Frontex, che viene trasformata in "una vera e propria polizia di frontiera", e quella del sostegno all'asilo Easo, che diventa "Autorità per l'asilo per condurre le valutazioni sulle richieste d'asilo", anche per imprimere un'accelerazione sui rimpatri.

Ma Conte ha tenuto molto alta nell'agenda del primo faccia a faccia a Berlino anche la difficile situazione dell'economia del Paese, sollecitando tra l'altro "più condivisione dei rischi" in Europa e un miglioramento della convergenza nell'eurozona. Eppure ci sembrava di aver capito che nel contratto di governo ci fossero tutte le coperture per il reddito di cittadinanza, che fine hanno fatto? Personalmente non posso come responsabile del governo rimanere indifferente a certi dati: lo scorso anno 2,7 milioni di italiani hanno ricorso a mense per i poveri e pacchi alimentari. Il reddito di cittadinanza serve a questo e l'Europa è essenziale. "Necessaria una risposta condivisa", ha detto Merkel, "non possiamo sperare che una reazione unilaterale sia efficace". Così Salvini ha risposto a chi gli chiedeva cosa succederà se l'Unione non rivedrà il trattato di Dublino. E' questa la posizione che il premier Conte ha espresso al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk nell'incontro a Palazzo Chigi. Possiamo dare dei suggerimenti in base all'esperienza con l'unificazione tedesca. "Si sono già incontrati i nostri ministri del Lavoro".

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