Domenica, 15 Settembre, 2019

Di Maio a Tria: subito il reddito di cittadinanza

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Esposti Saturniano | 23 Giugno, 2018, 23:07

"Ma siccome hai dei figli mentre ti formi e lo Stato investe su di te, ti do un reddito e in cambio dai al tuo sindaco ogni settimana 8 ore lavorative gratuite di pubblica utilità". "Il reddito di cittadinanza è dire con franchezza: hai perso il lavoro, il tuo settore è finito o si è trasformato". Sacconi si è detto poco fiducioso della "condizionalità" (ovvero il conseguimento del reddito di cittadinanza in cambio di 8 ore di lavoro) che a sua detta fino ad oggi non avrebbe funzionato. Luigi Di Maio ha accelerato sulla principale proposta elettorale del M5S.

Tria ha comunque spiegato che si tratta comunque di un provvedimento "importante" per accelerare la modernizzazione dell'economia italiana, e serve a dare stabilità sociale. "Non posso esprimermi né a favore né contro, è una cosa che va vista in questo ambito", aveva detto ieri il ministro dell'Economia Giovanni Tria in conferenza stampa a Lussemburgo, a chi gli chiedeva se l'auspicio del vicepresidente del Consiglio. Per il reddito "è necessaria la riforma dei centri per l'impiego". Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico ha fatto il suo debutto davanti alla Uil e ha parlato davanti ai sindacati della misura ideata dal Movimento 5 Stelle: "Noi siamo stati mandati in Parlamento come forza politica dal 32 per cento del Paese per realizzare una misura che si chiama reddito di cittadinanza". Adesso ti è richiesto un percorso per formarti, riqualificarti ed essere inserito in uno dei nuovi settori su cui stiamo facendo e dobbiamo fare degli investimenti.

"Ci sono - ha detto Di Maio - valutazioni tecniche del ministro dell'Economia Tria e del viceministro Castelli comprensibili". La norma "eliminerà la burocrazia per le imprese, ci sarà un intervento sul precariato - soprattutto dei più giovani - vieteremo pubblicità sul gioco d'azzardo e interverremo sulle delocalizzazioni, c'è un sacco di gente che viene lasciata in mezzo alla strada perché le aziende straniere vengono qui in Italia prendono soldi pubblici e poi se ne vanno all'estero", ha concluso.

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