Mercoledì, 18 Luglio, 2018

Macron attacca l'Italia:'Populisti come la lebbra'. Di Maio risponde

Populisti come lebbra nuovo scontro Francia-Italia Scontro tra Macron e Di Maio. Il presidente francese: "Populisti come la lebbra". Il vicepremier: "La lebbra è l'ipocrisia di Ventimiglia"
Machelli Zaccheo | 22 Giugno, 2018, 16:56

Dopo le tensioni sul caso Aquarius che appena qualche giorno fa avevano rischiato di mandare all'aria la visita di Conte a Parigi, in un discorso a Quimper il capo dell'Eliseo ha denunciato "la lebbra populista che cresce vicino a noi in Europa, in Paesi in cui credevamo fosse impossibile vederla riapparire". La vera lebbra è l'ipocrisia di chi respinge gli immigrati a Ventimiglia e vuole farci la morale sul diritto sacrosanto di chiedere una equa ripartizione dei migranti.

Roma ricuce lo strappo con Berlino sui migranti ma si apre un nuovo durissimo scontro con Macron, che tuona contro "la lebbra populista" con un chiaro riferimento al governo italiano scatenando l'ira dei due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. "Se la Francia si prende dieci barconi dalla Libia, ne riparliamo" ha detto il ministro dell'Interno in un comizio a Viterbo. È questo che bisogna denunciare e contro cui bisogna battersi. Non dividendoci tra noi stessi.

Insomma, Macron ha rivendicato la sua politica migratoria e ha lanciato un appello a un anno dalle elezioni europee del 2019: "Vi chiedo di non cedere, in questi tempi difficili che viviamo, il vostro amore per l'Europa". "Mi spiace solo che la Francia ai Mondiali stia battendo il Perù", ha aggiunto. Il presidente francese ha poi attaccato le "nostre elite economiche, giornalistiche, politiche, che hanno una responsabilità immensa su questo tema". E, tornando anche sulla polemica con Roberto Saviano, Salvini ha poi scritto su Twitter: "Gli insulti dei chiacchieroni Macron e Saviano non mi toccano, mi fanno forza". Mentre loro parlano, io oggi sto lavorando per bloccare il traffico di immigrati clandestini nel Mediterraneo e per restituire agli italiani le numerose ville sequestrate ai mafiosi. C'è chi parla, c'è chi fa. "Guardate quello che facciamo anche, e non dobbiamo vergognarcene", ha concluso Macron. Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Italia, gruppo di Visegrad.

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