Lunedi, 24 Giugno, 2019

Dall'Italia/Eurostat, in Italia il 25% dei giovani non lavora e non studia

In Italia il record europeo di giovani che non studiano e non lavorano Neet, l'Italia si conferma maglia nera in Europa. Un giovane su quattro non studia e non lavora
Esposti Saturniano | 18 Giugno, 2018, 13:11

Se allarghiamo l'orizzonte e consideriamo l'intero territorio dell'Unione Europea, il totale di Neet corrisponde a circa 5,5 milioni di giovani tra i 18 e i 24 anni. In tutto sono 5 milioni e mezzo, in Europa, i giovani che non studiano e non lavorano. Una situazione che l'anno passato riguardava il 25,7% dei giovani tra i 18 e i 24 anni.

Negli ultimi anni la transizione tra istruzione e lavoro è diventata più prolungata e sempre più imprevedibile, con giovani che cambiano lavoro più frequentemente e impiegano più tempo a stabilirsi nel mercato del lavoro, per scelta o per necessità. Nel 2017, il 40,4% si stavano formando, il 27,4% ha dichiarato di avere un lavoro e un ulteriore 17,8% di studiare e lavorare.

Scomponendo il dato medio europeo per singoli Paese emerge che il Paese con più "neet" è l'Italia, dove sono il 25,7% dei giovani italiani, cioè uno su quattro.

Dal 2012, nell'Ue, la proporzione di giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni non occupati né nell'istruzione o nella formazione è diminuita continuamente, da un picco del 17,2% all'attuale 14,3%, che è approssimativamente simile alla pre-crisi livelli (fino al 2008). Una media superiore al 15% è stata registrata anche in Spagna (17,1%), seguita da Francia (15,6%) e Slovacchia (15,3%).

Tra i 30 e i 34 anni d'età il numero dei Neet è di 19,7% per i Maschi e di 38,5% per le Femmine. Le percentuali più basse si trovano invece, oltre che nei Paesi Bassi, anche in Slovenia (8%), Austria (8,1%), Lussemburgo e Svezia (8,2%), Repubblica Ceca (8,3%), Malta (8,5%), Germania (8,6%) e Danimarca (9,2%).

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