Domenica, 23 Settembre, 2018

Wimbledon mette al bando le cannucce in plastica

L'annuncio di McDonald's, cannucce di plastica al bando in Gran Bretagna - Ambiente & Energia Wimbledon dice basta alle cannucce di plastica
Esposti Saturniano | 17 Giugno, 2018, 11:12

Cannucce di plastica, addio.

Si aprirà il 2 luglio prossimo l'edizione 2018 di Wimbledon, probabilmente il torneo di tennis più famoso al mondo, o quantomeno quello dal fascino e dall'atmosfera più glamour, dove il tempo sembra non lasciare tracce sensibili. E' una delle misure annunciate dal torneo come parte di un ampio programma di sostenibilità.

Lo scorso anno, tra un Pimm's N° 1 Cup e un altro, ne sono state utilizzate più di 400mila durante l'evento, ma da quest'anno spazio a prodotti ecosostenibili, con le cannucce in carta riciclata che andranno a sostituire le originali. La Costa Coffee, maggiore catena di caffetterie britanniche, promette inoltre di riciclare annualmente 500 milioni di tazze di plastica (per caffè o cappuccini da asporto) entro il 2020, pari a un quinto del totale dei recipienti di questo tipo consumati ogni anno in tutto il paese.

Anche il simbolo del fast food nel mondo, McDonald's, ha deciso di cominciare a mettere al bando le cannucce di plastica.

Cifre di questa portata giustificherebbero provvedimenti ben più draconiani che non "costringere" gli spettatori a sorseggiare il Pimm's da cannucce di carta o direttamente dagli appositi bicchieroni. L'abbandono delle cannucce di plastica potrebbe essere solo l'inizio di una successiva messa fuorilegge di alcuni prodotti in plastica di uso comune come cotton fioc e altri prodotti.

Soddisfatto anche il segretario all'Ambiente del governo inglese, Michael Gove, che ha definito la decisione della multinazionale un "contributo significativo" per aiutare l'ambiente. Ma anche altri paesi saranno coinvolti nell'iniziativa.

C'è un motivo bi-partisan nella svolta che vede la Gran Bretagna all'avanguardia in questo campo: un tempo l'impegno contro l'inquinamento era una battaglia principalmente appannaggio della sinistra ovvero del partito laburista, ma David Cameron prima e ora Theresa May l'hanno rivendicata anche per i conservatori, diventati più progressisti in ambito etico, certo con l'obiettivo di raccogliere voti tra gli ambientalisti, non un loro tradizionale bacino di consensi. E poi c'è una ragione squisitamente economica: il bando alle importazioni di rifiuti di plastica varato dalla Cina a partire dal primo gennaio scorso. Non a caso, sono la bestia nera degli ambientalisti che si battono per la riduzione dei rifiuti, in particolare della plastica che inquina i mari.

Il Regno Unito dichiara ufficialmente guerra alla plastica. "Per 20 anni abbiamo contato sulla Cina e adesso non sappiamo più come fare".

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