Domenica, 23 Settembre, 2018

Germania, scontro tra Merkel e ministro dell'Interno su migranti

Migranti: crisi di governo all'orizzonte di Berlino Forex: movimenti scatenati sull'euro per rumor frattura governo Merkel
Evangelisti Maggiorino | 15 Giugno, 2018, 18:40

Berlino, 14 giu. (askanews) - Si allarga il fossato tra Angela Merkel e i suoi alleati di destra sulla politica migratoria tedesca. Il tutto nascerebbe dalla presa di posizione a "muso d'uro" dal ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer che non si piega e minaccia Angela Merkel di procedere ad una decisione da solo sui respingimenti dei migranti in assenza di un compromesso.

Se dovesse passare la linea di Seehofer, verrebbe meno la possibilità di modificare il trattato di Dublino con la Germania che di fatto andrebbe a blindare i propri confini nazionali respingendo i migranti.

E la Cdu (Unione Cristiano-Democratica) di Merkel rifiuta le misure draconiane del ministro in nome del diritto e del principio di solidarietà europea. "Dobbiamo mettere rapidamente in campo la regolamentazione per il respingimento alle frontiere (.) dobbiamo preoccuparci di tutta l'Europa", insiste da giorni il capo dell'esecutivo della potente Baviera, Markus Soeder. Il capo dei deputati Csu, Alexander Dobrindt, ha parlato da parte sua di una "situazione storica". Ieri, l'annuncio di un "asse" con Vienna e Roma sugli ingressi irregolari di migranti è stato criticato dalla cancelliera, in quanto lesivo "del futuro della coesione" dell'Ue.

Non sembra ci sia una soluzione in vista dopo che in maniera poco usuale i gruppi parlamentari di Csu e del partito di Merkel Cdu si sono riuniti separatamente, pur essendo parte dello stesso blocco parlamentare. La linea della cancelliera, che ha trovato ampio sostegno nella sua Cdu è quella di aspettare ancora due settimane per parlare con i partner al Consiglio europeo di fine giugno. I socialdemocratici della Spd, i cui voti sono cruciali per la stabilità del governo, si sono opposti al progetto di Seehofer.

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