Domenica, 24 Giugno, 2018

Imu e tasi, occhio alla scadenza

Imu e Tasi 2018 scadenza: quando scade? Ecco requisiti per esenzione e tutte le info utili Imu e Tasi, le scadenze il prossimo 18 giugno, Economia
Esposti Saturniano | 14 Giugno, 2018, 13:07

La scadenza del pagamento è fissata dalla legge al 16 giugno di ogni anno; quest'anno il fatidico giorno cade di sabato per cui si slitta automaticamente a lunedì prossimo.

Il Centro studi della CGIA di Mestre stima che nell'arco dell'intero di mese di giugno - tra le ritenute IRPEF dei dipendenti e dei collaboratori, la TASI/IMU, l'IVA, l'IRES, l'IRPEF riconducibile alle partite IVA, l'IRAP, la TARI e tutta una serie di altre imposte minori - le famiglie, le imprese e i lavoratori autonomi dovranno versare 53,3 miliardi di euro di tasse. Lunedì 18 giugno, infatti, i Comuni incasseranno la prima rata 2018 per le principali categorie di immobili.

In pratica con il saldo Imu e Tasi 2018 bisognerà versare l'importo complessivo al lordo della rata di acconto inferiore al minimo. Dovranno pagare Imu e Tasi anche coloro che possiedono appartamenti di lusso e ville, i cosiddetti immobili classificati A/1 e A/8.

Relativamente al calcolo (Imu, Tasi) si parte dalla stessa base imponibile alla quale applicare i coefficienti moltiplicatori distinti per categoria catastale.

In ogni caso, i pagamenti possono essere effettuati sia con addebito sul proprio conto corrente, sia in contanti, ma anche con assegni o bancomat attraverso F24, tramite banche o Poste Italiane.

Sono confermate le esenzioni per le case principali (con relative pertinenze quali garage e altro) e dove si ha la residenza (eccezion fatta per le case di lusso); sono confermate inoltre la riduzione del 50% per i comodati padre-figlio e del 25% per gli immobili affittati a canone concordato. Ma come si calcola quanto si paga? Se il comune non indica la quota dell'affittuario, questa si considera automaticamente pari al 10%.

Il TAX POLICY REFORM 2017 pubblicato dall'OCSE certifica come in relazione al PIL, il mix di patrimoniali formato da imposte dirette ed indirette sul mattone, sulle transazioni finanziarie e di capitali e sulle successioni e donazioni spinge l'Italia al decimo posto tra tutti i Paese aderenti e con 5 Stati dell'Unione Europea che la precedono (ovvero hanno una tassazione maggiore). La seconda è il dimezzamento dell'imposta nel caso in cui l'immobile viene concesso ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale. In questo caso a pagare sarà il possessore perche' per l'utilizzatore è un'abitazione principale.

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