Mercoledì, 19 Settembre, 2018

Pallotta: "La Roma non c'entra nulla, lo stadio si fa"

Baldissoni Indagine nuovo stadio, il pm: «La Roma non c'entra nulla con l'inchiesta
Cacciopini Corbiniano | 13 Giugno, 2018, 23:10

Duro risveglio per il presidente della Roma, James Pallotta, che soggiorna nella Capitale per una breve vacanza. L'imprenditore statunitense, poi, prova a rassicurare i tifosi preoccupati di una vendita della società: "Non ho mai detto che me ne sarei andato, lo farei solo in caso di ritardi, ma non vedo perché debbano esserci ritardi visto che la Roma non ha fatto niente di male".

"Siamo rattristati e costernati dalle notizie e dagli arresti di questa mattina". La Roma non c'entra nulla. "Ora ci aspettiamo che il progetto venga portato avanti, senza significativi ritardi". Inoltre, contrariamente a quanto riportato da alcuni, gli arresti non coinvolgono chi si occuperà della costruzione dello Stadio della Roma e non hanno nulla a che vedere con la realizzazione dello stadio e del polo di intrattenimento circostante. "Non vedo per quale motivo il progetto dovrebbe fermarsi". Dal mio punto di vista la Roma non c'entra, costruiremo lo stadio. Come insegna anche l'Expo, in Italia i grandi eventi e le grandi opere sono possibili soltanto quando la magistratura e il sistema, nazionale e locale, girano la faccia dall'altra parte. Se ho sentito Parnasi? "Non credo che in cella si possano usare i telefonini", ha ribadito lo stesso Pallotta prima di andare via. "Se si ferma il progetto?" "Vorrà dire che verrete a trovarmi a Boston". "Stamattina ho passato due ore difficili, ma ora tutto ok: risolveremo".

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