Domenica, 16 Dicembre, 2018

Aquarius, continua scontro Roma-Parigi: la Farnesina convoca l’ambasciatore Salvini: "La Francia…"

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Evangelisti Maggiorino | 13 Giugno, 2018, 13:25

Prima della nave Aquarius, il caso più recente che ha fatto discutere Italia e Francia sul tema dei migranti è quello avvenuto il 30 marzo scorso a Bardonecchia, una località sciistica in Piemonte diventata la nuova rotta dei migranti che provano a raggiungere il territorio francese. Ma l'ultimo, proprio l'ultimo che può imputare questo all'Italia è il presidente francese: "al confronto di Macron, in tema di accoglienza, Salvini e Toninelli sono due romantici utopisti", scrive su Facebook il direttore del Tg di La7. "A seguito delle dichiarazioni rilasciate a Parigi sulla vicenda Aquarius, il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l'ambasciatore di Francia in Italia", ha fatto sapere l'ufficio stampa della Farnesina. Griveaux ha anche voluto ricordare che "se ogni paese in modo individuale cerca di fare fronte alla situazione della crisi dei migranti la risposta non può essere soddisfacente: è una situazione cui deve rispondere l'Europa in generale", ha sottolineato, anticipando una prima proposta di Francia e Germania che prevede di dare più mezzi concreti a Frontex, da presentare in occasione del Consiglio Europeo.

Alla fine il presidente francese Emmanuel Macron è intervenuto, dopo essere stato sollecitato da più parti - e ha espresso una posizione duramente critica verso la minaccia del governo italiano di chiudere i porti alla nave Aquarius.

Anche Luigi Di Maio è intervenuto sul caso, affermando: "Sono contento che i francesi abbiano scoperto la responsabilità". E il leader del Carroccio assicura di voler collaborare con tutti, ma puntella, con un tweet, le sue priorità: "La Spagna ci vuole denunciare, la Francia dice che sono 'vomitevole'".

"Considero la linea del governo italiano vomitevole".

A cercare di gettare acqua sul fuoco ci pensa Bruxelles, preoccupata dalla politica muscolare del leader della Lega Matteo Salvini e dalla possibilità che l'Italia si possa smarcare sull'immigrazione e consapevole che l'Europa non ha rispettato i patti sulle quote. Dal ponte di nave Diciotti della guardia di finanza i 932 migranti, salvati in sette operazioni di soccorso nel mare Mediterraneo, guardano con curiosità il molo di Catania e i soccorritori, giornalisti, cameraman e fotografi che lo affollano con, nello sfondo, la mole imponente dell'Etna.

Le parole del governo francese sono state definite ipocrite anche da altri.

Poi scende in campo l'ungherese Viktor Orban - alleato-ossimoro con interessi opposti a quelli italiani - che esulta ("finalmente!"), parlando di "un grande momento che potrebbe davvero portare cambiamenti nella politica europea sulle migrazioni". "Non siamo mai stati così centrali e così ascoltati come in queste ore".

Ricordando che l'Italia accoglie 170 mila migranti e la Spagna 16 mila, "Ringrazio il buon cuore del presidente Sanchez".

In queste ore circola l'indiscrezione che Conte tornerebbe sui suoi passi solo se riceverà una telefonata di scuse da parte di Emmanuel Macron.

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