Domenica, 16 Dicembre, 2018

Aquarius, la Farnesina convoca l'ambasciatore francese dopo le dichiarazioni di Macron

Aquarius, portavoce partito Macron linea italiana Chiusura dei porti, le conseguenze legali per l’Italia
Evangelisti Maggiorino | 13 Giugno, 2018, 11:32

L'irritazione a palazzo Chigi è tale che si arriva anche a valutare la possibilità di far saltare la visita del premier Giuseppe Conte a Parigi venerdì prossimo.

Il 14 aprile 2016, durante una sessione di formazione dedicata alla Scuola superiore della magistratura, è stato evidenziato un caso che fa giurisprudenza; si tratta di una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu) relativa a un contenzioso tra Georgia e Russia scaturito da un'espulsione di massa operata da Mosca ai danni di una comunità georgiana.

Parole dure quelle delle autorità francesi, che non sono piaciute a molti in Italia. Perché il leader del Carroccio ha tuonato più volte che non sono i soldi che l'Italia chiede: "Quello che ci interessa - ripete Salvini - è un aiuto concreto sulle migliaia di ricollocamenti che sono solo sulla carta e non sono effettivi". Basti vedere come il governo francese si è comportato a Calais nei confronti degli immigrati che cercavano di passare in Inghilterra. E incrocia messaggi destinati a Bruxelles e alla politica interna.

Salvini, ai microfoni di La7, ha risposto così a Macron: "La Francia ospita meno della metà dei richiedenti asilo che ospitiamo noi e spende 10 euro in meno a testa di quanto spende l'Italia".

Oggi il partito nazionalista corso ha proposto di far approdare la Aquarius, che trasporta 629 migranti raccolti in mare nel weekend, in un porto della Corsica. E ricorda anche il diritto marittimo, secondo cui in caso di problemi è "sempre la costa più vicina ad assumere la responsabilità dell'accoglienza". "Se vogliono li aiutiamo noi, aprano i loro porti e noi gli trasferiamo un po' di persone in Francia".

"Cinque miliardi spesi dall'Italia per l'accoglienza sono troppi". Reduce da un duro scontro con la cancelliera Angela Merkel sui respingimenti, Horst Seehofer decide di dare un segnale di autonomia.

Da Angela Merkel, intanto, arriva il richiamo all'unità: "Sull'immigrazione illegale dobbiamo rispondere in modo unitario".

"E poi quella che c'è adesso al largo della Libia è di una Ong tedesca con bandiera olandese".

Il governo francese ha inoltre lodato l'iniziativa della Spagna che ha deciso di accogliere gli oltre seicento migranti, tra i quali ci sono anche donne in gravidanza e bambini. Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: "prima gli italiani".

Altre Notizie