Martedì, 23 Ottobre, 2018

E Salvini esulta: "Alzare la voce paga" - Politica

MIgranti nave aquarius MIgranti nave aquarius
Evangelisti Maggiorino | 13 Giugno, 2018, 06:31

"La Aquarius, con centinaia di naufraghi a bordo, è stata respinta dagli italiani", scrive il giornale di Madrid."Italia e Malta impediscono lo sbarco di 629 migranti salvati dal naufragio in mare", titola invece il giornale madrileno El Mundo, sottolineando che il ministro dell'Interno italiano "ha avvertito che anche qualora le autorità maltesi dovessero rifiutare l'ingresso dell'Aquarius nel porto della Valletta, l'Italia non autorizzerà alcuno sbarco". Malta non sembrerebbe voler accogliere l'invito dell'Italia.

Cresce quindi la tensione diplomatica tra il ministro dell'Interno e Malta. Contro le decisioni brutali che mettono a repentaglio vite umane e contro i palleggi, Napoli, città solidale da sempre schierata con chi chiede di essere aiutato, scende in campo: il porto sia aperto, si organizzino subito aiuti ed assistenza. Stavolta c'è chi dice no! Secondo il sito della Guardia Costiera, "per 'luogo sicuro' si intende un "luogo" in cui sia assicurata la 'sicurezza' - intesa come protezione fisica - delle persone soccorse in mare". Un obbligo che nel caso di specie è stato assolto dalla Ong che è intervenuta. La Aquarius ha recuperato in tutto 629 persone nel Mediterraneo, con 123 minori non accompagnati, 7 donne incinte.

Il ruolo della vittima, inaugurato da Renzi e sviluppato con grande impegno dall'ex Ministro Minniti, poco si adatta alla realtà e ai numeri che con testardaggine raccontano una storia diversa dalla propaganda elettorale leghista e non solo. Ci sono le leggi internazionali!, ci siamo detti. Una di queste è coordinata dall'Italia, un'altra da Malta.

Perché l'Italia e Malta si stanno scontrando? In quest'ultimo caso la competenza sarebbe stata dell'Italia.

Chi doveva assumersi la responsabilità tra i due Paesi?

Va chiarito un punto: al di là delle Sar, nel diritto internazionale si parla di "mare territoriale". "Non c'è problema né per il carburante né per l'acqua, perché l'Aquarius ha al momento parecchia autonomia e ha un impianto di desalinizzazione dell'acqua marina, ma i viveri finiranno entro poche ore", conclude Porro.

Ci sono due motivi: Malta è uno Stato piccolo con una popolazione esigua, non in grado di farsi carico di un numero particolarmente elevato di migranti. Gli inquirenti ritengono infatti che il poliziotto non potesse agire diversamente, in quanto l'atto posto in essere da Tomalà era idoneo a uccidere il collega. I flussi continueranno, siamo nella bella stagione e questa linea è difficilmente riproponibile. Ecco perché spesso dirotta le navi altrove: un atteggiamento che non è accettabile. Più che uno stallo è un braccio di ferro.

La chiusura dei porti alla nave della Ong è il primo passo verso un radicale cambio di rotta nella gestione dell'immigrazione. Andrebbero incentivati gli interventi coordinati tra le navi delle organizzazioni non governative e quelli delle autorità nazionali e disincentivate le iniziative autonome, che a volte rischiano di creare solo confusione. "Il mio obiettivo è garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia".

Siamo molto preoccupati. Che un esponente del governo tanto popolare soffi sul fuoco dell'odio contro gli stranieri non fa che confermare le nostre preoccupazioni.

Altre Notizie