Lunedi, 17 Dicembre, 2018

Tokyo in rialzo dopo il summit Trump-Kim Jong Un

Una donna colpisce le piñatas ispirate a Trump e Kim a Singapore l’8 giugno 2018 Una donna colpisce le piñatas ispirate a Trump e Kim a Singapore l’8 giugno 2018
Evangelisti Maggiorino | 12 Giugno, 2018, 16:41

Il processo di denuclearizzazione della Corea del Nord inizierà "molto velocemente". Naturalmente non si potrà fare nulla da un giorno all'altro e non ci sono garanzie, ma Donald Trump e Kim Jong-un, con la loro giovialità esagerata e il rapido coinvolgimento dei rispettivi collaboratori nelle prime conversazioni, hanno fatto partire un negoziato - vero, diretto, difficile e inevitabilmente lungo, ma anche piuttosto promettente - tra la prima potenza mondiale e la Corea del Nord, povera monarchia ereditaria, surreale e formalmente comunista. Attraversando due porticati opposti e con il tappeto rosso sistemato ovunque, i leader dei due Paesi si sono stretti la mano per la prima volta da 70 anni avendo come sfondo le bandiere dei due Paesi con Trump che ha rafforzato il contatto col giovane leader poggiando brevemente anche la mano sinistra sul braccio destro di Kim. Abe è stato ai margini del processo di disgelo che ha portato a mettere in cantiere il summit che si terrà domani a Singapore. Il lussuosissimo Hotel Capella, progettato dall'archistar Norman Foster, con camere che hanno un costo che oscilla tra i 650 e i 10mila dollari a notte, è di proprietà di Pontiac Land Group dei fratelli Kwee: una delle dinastie di miliardari più importanti di Singapore. "Siamo felici di giocare un ruolo così importante nella facilitazione dell'incontro", ha detto il ministro. Questo stile familiare, Trump lo sta replicando con la sua discendenza.

Anche il presidente americano Donald Trump è arrivato a Singapore.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è giunto a Singapore domenica sera, dopo aver abbandonato anticipatamente il summit del G7 in Canada, per prendere parte allo storico vertice con il leader nordcoreano Kim Jong Un, il primo di sempre tra capi di Stato dei due paesi.

Poi i due si sono diretti verso la sala riunioni. Il vertice con il presidente Kim, ha detto in apertura Trump, sarà "un incredibile successo e non ho dubbi avremo un incredibile miglioramento nelle relazioni bilaterali".

Una stretta di mano durata 12 secondi e immortalata da migliaia di scatti. Gli Stati Uniti e la RPDC si impegnano a condurre quanto prima negoziati di prosecuzione sotto la guida del Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, e di un funzionario di alto livello competente della RPDC, al fine di attuare i risultati del presente vertice. Ad accompagnare Kim, tra gli altri, Kim Yong-chol, numero due di Pyongyang, ricevuto alla Casa Bianca all'inizio del mese con la missiva formato gigante inviata del dittatore nordcoreano, quando il programmato summit sembrava sull'orlo del collasso. Il presidente ha assicurato che ci saranno altri scambi sull'argomento.

Trump e Kim, al termine del summit, hanno firmato un documento comune sulla denuclearizzazione che il presidente americano ha definito "alquanto completo". "Vorrei esprimere gratitudine al presidente Trump per aver fatto accadere questo incontro", ha aggiunto Kim.

"Kim Jong Un è un negoziatore "sveglio e abile", ha detto ancora Trump dopo la firma del documento congiunto. Le sanzioni rimarranno in vigore fino alla completa denuclearizzazione", ha precitato Trump.

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