Martedì, 19 Giugno, 2018

Erdogan a Austria, chiudere moschee è guerra di religione

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Evangelisti Maggiorino | 12 Giugno, 2018, 14:59

"Se vi ricordate ho parlato di Kandil, ho parlato di Sinjar", ha dichiarato durante un comizio a Nigde (centro), "Abbiamo iniziato operazioni". Filimini registrati in una delle sette moschee che il governo austriaco ha intenzione di chiudere proprio per la loro radicalizzazione filo turca.

Tre delle moschee destinati alla chiusura si trovano a Vienna, due nell'Alta Austria e uno nella Carinzia. La chiusura avviene con decreto dell'ufficio della cancelleria competente per le questioni religiose e non è appellabile. "Queste misure prese dal cancelliere austriaco - afferma Erdogan - stanno, io temo, portando il mondo verso una guerra fra crociati e la mezzaluna". "Loro - afferma ancora Erdogan - dicono di voler buttare fuori dall'Austria i nostri religiosi".

Il presidente turco ha aggiunto che il provvedimento deciso da Kurz ha un carattere "anti-islamico", promettendo in questo senso "una pronta risposta". "Credete forse che noi non reagiremo se faranno una cosa del genere?", ha detto nel suo discorso Erdogan, che già ieri aveva criticato il governo di Vienna, giudicando il suo provvedimento il "risultato di un'ondata populista, islamofoba, razzista e discriminatoria" in un Paese, l'Austria, nel quale vivono almeno 360'000 persone di origine turca, 117.000 delle quali hanno nazionalità turca.

L'ira di Ankara non si placa dopo la decisione dell'Austria di una stretta contro il cosiddetto "islam politico".

- Non ritiene il CF, anche alla luce degli ultimi eventi austriaci, che la sua posizione, contraria al divieto di finanziamenti esteri alle moschee ed ai centri culturali musulmani, andrebbe urgentemente rivista?

In seguito all'annuncio da parte del cancelliere austriaco Sebastian Kurz della chiusura di 7 moschee e dell'espulsione di alcuni imam finanziati da paesi stranieri, è arrivata la reazione del presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan, durante un discorso tenuto ad Istanbul.

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