Martedì, 14 Agosto, 2018

Trump e Kim Jong-un firmano documento sui risultati del summit a Singapore

Donald Trump ANSA AP +CLICCA PER INGRANDIRE
Evangelisti Maggiorino | 12 Giugno, 2018, 14:09

Alla fine del colloquio, mentre si spostavano in un'altra sala per il meeting allargato, Trump ha avuto il tempo per una battuta a uso dei media: è andato "molto, molto bene", ha affermato, anticipando che i due già hanno una "eccellente relazione". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump, al termine dello storico incontro con il presidente della Corea del Nord Kim Jong-un. Alla riunione, dedicata alla questione del nucleare, hanno preso parte anche il segretario di Stato Mike Pompeo, il capo di gabinetto John Kelly e il consigliere per la Sicurezza nazionale John Bolton; mentre per la parte nordcoreana erano presenti il braccio destro del leader, Kim Yong-chol, il ministro degli Esteri Ri Yong-ho e Ri Su-yong, presidente della Commissione diplomatica della Suprema assemblea del popolo. Lo ha annunciato Donald Trump nella conferenza stampa seguita al summit con il leader nordcoreano Kim Jong-un. Un menù a base di sapori asiatici e occidentali. Come antipasti cocktail di gamberetti con insalata di avocado, kerabù di mango verde condito con miele di lime e piovra fresca, cetriolo ripieno alla coreana. Prima di siglare l'intesa, il presidente nordcoreano ha fatto controllare la penna da un addetto in guanti bianchi.

Il meeting tra Trump e Kim si è concluso con la firma di un documento "globale e storico" per dare un nuovo avvio alle relazioni tra i due Stati e per procedere "rapidamente" alla denuclearizzazione della penisola coreana. Il precedente viaggio in Corea invece era stato sponsorizzato da Paddy Power, famosa società di scommesse che si è tirata indietro dopo la dichiarazione d'amicizia tra Rodman e la Corea del Nord. Il mondo vedrà un importante cambiamento. "Il mio incontro con Kim è stato onesto, diretto e produttivo", ha dichiarato il presidente. Trump e Kim hanno firmato dopo il summit di Singapore un documento per la denuclearizzazione che il presidente Usa ha definito "alquanto completo". Dopodiché al tavolo si sono sedute anche le delegazioni dei due paesi. Trump, per accompagnare il processo, ha promesso "garanzie sulla sicurezza".

Peggio di tutti, nella corsa a essere originali, ha fatto Ivanka, la "prima figlia", citando un proverbio cinese che pare non esista (in quanto cinese): "Quelli che dicono che una cosa non può essere fatta non dovrebbero interrompere coloro che la fanno".

Mosca: "Bene, ma il diavolo si nasconde è nei dettagli dell'accordo" - "Non possiamo che accogliere positivamente l'importante passo avanti compiuto oggi, anche se il diavolo sta nei dettagli".

"Penso che adesso le nostre relazioni con la Corea del Nord si trovino in una situazione completamente diversa rispetto a prima" ha aggiunto il presidente americano. Da un organismo internazionale o americano? "Una combinazione di entrambe le cose", ha risposto Trump. Sostengono uno sbilancio import/export che sfavorisce gli Stati Uniti e sfruttano contemporaneamente la protezione e l'allineamento con la potenza americana per propri interessi.

Il problema è reale, ma è altrettanto vero che la Corea del Sud non vorrebbe mai una riunificazione che implicherebbe enormi difficoltà economiche e politiche per Seoul, la Cina non vedrebbe di buon occhio la nascita di una Corea unita e il Giappone non sarebbe certo felice di veder emergere una nuova potenza regionale.

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