Giovedi, 16 Agosto, 2018

Sergei Lavrov: la Russia non ha mai richiesto un ritorno al G8

Trump e Conte auspicano la Russia nel G8. Mosca dice Salvini: 'Ho idee chiare sul veto a sanzioni a Russia'
Evangelisti Maggiorino | 12 Giugno, 2018, 02:59

Che Trump (con Conte al seguito) rivaluti il G8 dei bei tempi passati della subalternità della Russia all'Occidente (auspicata anche dagli ambienti finanziari ed economici russi che hanno interessi prevalenti nel rapporto con le istituzioni finanziarie statunitensi e occidentali) si può anche capire.

"La formulazione del comportamento destabilizzante della Russia è legata al fatto che esiste un altro centro di potere", ha concluso Asafov. Per esempio: ieri Angela Merkel, poco prima di partire per il Canada, intervenendo nel dibattito al Bundestag, ha risposto a una domanda sul se reintegrare la Russia nel sistema multilaterale così: "L'annessione della Crimea è stata una lampante violazione del diritto internazionale. E' nell'interesse di tutti".

Ci sarà molto probabilmente un documento comune su dazi e commercio questa sera, al termine dei lavori del G7 in Canada. Oggi Conte ha chiarito la posizione dell'Italia: "Sulla Russia siamo portatori di una posizione di dialogo". MIGRANTI - "Vogliamo un'Europa più forte ma anche più solidale" ha detto Conte incontrando i giornalisti a Charlevoix. Lo sconcerto per la linea di Trump è palpabile nelle parole del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. "A entrambi ho posto quelle che sono le nostre priorità, cioè la riforma della disciplina del regolamento di Dublino sulla migrazione e la questione della crescita, dello sviluppo". Ma che anche settori di sinistra elevino cori di soddisfazione per un'operazione che ha tutte le caratteristiche di un tentativo di incorporare la Russia in un'alleanza in funzione prevalentemente tesa a contenere l'ascesa della Cina come co-protagonista della scena mondiale, con il relativo rafforzamento dell'egemonia imperialista, a me sembra perlomeno discutibile. "Sono il peggior incubo della Russia" ha detto Trump, ma "abbiamo un mondo da gestire". Ribadendo che le relazioni con gli alleati "sono da 10", ma "le cose devono cambiare", perché "i giorni in cui gli altri Paesi si approfittano degli Usa sono finiti". Noi siamo qui per valutare le varie posizioni. "Ci incontreremo di nuovo prima del Consiglio europeo di giugno per discutere di immigrazione, budget Ue, quadro finanziario pluriennale ed economia" ha affermato il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, come riportato su Twitter dalla portavoce di Juncker Mina Andreeva.

Altre Notizie