Вторник, 19 Июня, 2018

La Spagna apre alla nave Aquarius: cosa succede ora

Migranti, svolta di Salvini: porti italiani chiusi, stop a nave con 600 persone Così sono stati salvati i 629 migranti della nave Aquarius
Evangelisti Maggiorino | 12 Июня, 2018, 01:32

A chi spettava la responsabilità del salvataggio? Basta. Salvare le vite è un dovere, trasformare l'Italia in un enorme campo profughi no. L'Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire. Ma cosa sta accadendo esattamente? Una di queste è coordinata dall'Italia, un'altra da Malta.

Le due navi per ore avevano navigato una accanto all'altra in attesa del porto sicuro, con la più grande che proteggeva la Seefuchs da onde alte e pericolose, aiutata da una petroliera che ha fatto da schermo a entrambe.

In ogni caso Malta avrebbe potuto fare quel che, non tenuta sul piano del diritto, chiedeva l'Italia?

Una vicenda che ha visto al centro un vero e proprio scaricabarile tra il governo italiano e quello maltese, e che è stata scandita da numerosi appelli e autorevoli prese di posizione.

"La nave Aquarius rimane senza porto e senza rotta dopo il rifiuto di Italia e Malta", è l'analisi dello storico giornale catalano La Vanguardia.

Era così intervenuta la Guardia costiera italiana e la nave, alla fine, è stata fatta approdare a Pozzallo, dove è arrivata ieri mattina.

L'Aquarius sarà accolta dalla Spagna a Valencia.

Perché spesso Malta non interviene in situazioni del genere? Paesi come Malta, la Tunisia e soprattutto la Libia non sarebbero in grado di gestire sbarchi di questo tipo e occuparsi efficacemente delle persone sbarcate. E questa è un'argomentazione che può essere parzialmente condivisibile. Ci confermano che stanno comunicando da tutto il giorno, ma fino ad ora ancora non gli è stato indicato il porto sicuro di destinazione. Ecco perché spesso dirotta le navi altrove: un atteggiamento che non è accettabile.

Claudio Mastrangelo precisa comunque di non aver chiesto che il Porto di Pescara ospiti l'Aquarius vista la dimensione."Ho parlato di disponibilità ad accogliere almeno una parte dei 629 esseri umani lasciati in balia delle onde dalle città di mare governate dal centrosinistra".

Invece di mantenere questo atteggiamento di totale chiusura, l'attuale governo dovrebbe applicare e far rispettare in modo più puntuale il codice di condotta per le Ong redatto dall'ex ministro degli Interni Marco Minniti. Andrebbero incentivati gli interventi coordinati tra le navi delle organizzazioni non governative e quelli delle autorità nazionali e disincentivate le iniziative autonome, che a volte rischiano di creare solo confusione.

Matteo Salvini, da ministro dell'Interno in carica, sbarra i porti alle navi delle Ong che trasportano migranti, e circa 200 persone a Cagliari manifestano contro la scelta del numero uno della Lega. Il problema è dei singoli Stati che non vogliono assumersi nuovi impegni.

"Mi interessava sollevare il problema a livello continentale, coinvolgere chi non era coinvolto come la Spagna e dare seguito alle parole della Merkel, che ha detto che l'Italia è stata sola".

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