Giovedi, 16 Agosto, 2018

G7, Trump: "5 secondi per capire Kim" e Conte annuncia accordo commerciale

Macron Merkel e May Canada, G7: l'arrivo del premier Conte in Quebec
Esposti Saturniano | 10 Giugno, 2018, 18:21

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"Ho dato istruzioni di non appoggiare il documento finale del G7".

Il disordine pilotato è una teoria che gli Stati Uniti - dopo averla applicata malamente con altre amministrazioni repubblicane, in particolare in Medio Oriente - sperano adesso di utilizzare per ricavare un nuovo posizionamento globale. Si tirano indietro dopo aver accettato in un primo momento le conclusioni del vertice.

Ma forse, dopo i successi iniziali, questa strategia di "The Donald" si potrebbe risolvere in una pericolosa illusione: alleati e avversari, nel medio e lungo termine, saranno sempre meno inclini a riconoscere la leadership Usa e la sfideranno economicamente e militarmente dove sarà loro possibile.

Lo strappo tanto temuto già alla vigilia del summit alla fine si è consumato nel modo più violento e inaspettato. Sono oramai le sette di sera a Charlevoix, la dichiarazione di compromesso tanto attesa è stata già diffusa, e tutti i leader - anche il neopremier italiano Giuseppe Conte - hanno lasciato la sede del summit. Nella foto Macron allunga la mano verso Trump per il tradizionale saluto e i due leader si mettono in posa per le telecamere e per i fotografi.

A questo punto torna l'incertezza tra i Paesi del G7, che nei due giorni di vertice avevano raggiunto un'intesa precaria per combattere il protezionismo e riformare il commercio mondiale. "Ho detto direttamente al presidente americano che i canadesi non lasceranno facilmente che gli Usa vadano avanti con tariffe significative contro la nostra industria dell'acciaio e dell'alluminio". Ragioni che alleati storici come il Canada o gli europei non possono accettare.

Si è chiuso con un colpo di scena il G7 in Canada.

"Ci atteniamo al comunicato come approvato da tutti i partecipanti al G7", è la reazione che fonti Ue affidano ai media, per cercare di superare le divisioni, prendendo i tweet come una sfuriata e restando sugli intenti precedenti. Giornata caldissima quella di ieri in Canada: oggi si prosegue ma. Nella sua conferenza stampa prima di partire in anticipo Trump aveva inoltre accusato i partner di trattare gli Stati Uniti come un "salvadanaio da quale tutti rubano".

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