Martedì, 23 Ottobre, 2018

Canada, G7: l'arrivo del premier Conte in Quebec

Un poliziotto canadese vicino alla sala stampa del G7 a Charlevoix Canada 6 giugno 2018 Un poliziotto canadese vicino alla sala stampa del G7 a Charlevoix Canada 6 giugno 2018
Evangelisti Maggiorino | 09 Giugno, 2018, 17:35

Nel primo giorno di G7, però, Conte si è in un certo senso riallineato con gli altri paesi europei, firmando una posizione comune stabilita al termine di un colloquio tra i leader del continente presenti al G7 che tra le altre cose ribadisce le sanzioni e sancisce l'inammissibilità della Russia al G8 finché non rispetterà gli accordi di Minsk, firmati nel 2014 per porre fine alla guerra in Ucraina.

"Sono stato il peggior incubo della Russia - ha detto il presidente americano prima di partire verso il Canada -". Fredda la reazione del Cremlino: la Russia punta non al G8, ma ad altri formati, ha tagliato corto il portavoce Dmitri Peskov.

"Sui dazi commerciali c'è molta conflittualità - ha aggiunto - e noi siamo qui per valutare le varie posizioni: sicuramente come è nelle nostre corde saremo portatori di una posizione moderata cercando di aprire le motivazioni e ci comporteremo di conseguenza". A entrambi ho posto quelle che sono le nostre priorità: sulla riforma del regolamento di Dublino sulla migrazione ho chiaramente espresso la totale insoddisfazione dell'Italia per le proposte che sono attualmente discusse. "Vogliamo un'Europa più forte ma anche più solidale". L'esordio, ovviamente, è quello del premier italiano Giuseppe Conte che è arrivato a Charlevoix e ha subito incontrato Donald Tusk e Jean Claude Juncker (seguiranno i faccia a faccia con Justin Trudeau, Emmanuel Macron, Shinzo Abe e Angela Merkel). "Dobbiamo salvaguardare i principi dell'Ue, tra i quali il fatto che gli stati europei, come la Russia, debbano rispettare le regole internazionali. L'Italia ha bisogno dell'Europa e l'Europa non è completa senza l'Italia". Trump gradisce l'assist sulla Russia che lo toglie dall'isolamento a poche ore dall'inizio del summit e non gli sfugge l'operazione di mediazione compiuta anche dall'Italia sui dazi, "in un'ottica di cooperazione con gli Usa", spiegano fonti dello staff di Conte, sull'esempio del compromesso partorito un anno fa a Taormina.

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