Martedì, 19 Giugno, 2018

Bilderberg, al via a Torino la 66esima riunione: nove italiani presenti

Il club Bilderberg sceglie Torino per il meeting annuale polemica tra i 5 Stelle Al Lingotto la riunione del Club
Evangelisti Maggiorino | 09 Giugno, 2018, 15:57

Altra ipotesi i locali del Talent Garden Torino Fondazione Agnelli di via Giacosa 36/38.

In questi giorni nella città di Torino è in corso la riunione segreta del Gruppo Bilderberg. "Le riunioni si svolgono secondo la regola di Chatam House: i partecipanti sono liberi di utilizzare le informazioni ricevute, ma l'identità del relatore non può essere rivelata". Certamente, ad alimentare le ipotesi complottiste contribuisce non poco il fatto che, nonostante gli incontri siano affollati di giornalisti, non è mai trapelato nulla su ciò che viene deciso in quelle riunioni. Una rosa di 128 nomi selezionati tra i personaggi più in vista all'interno del panorama mondiale in ambito politico, economico, industriale, bancario, accademico, media e religioso.Dei partecipanti, i due terzi dei prescelti é di nazionalità europea, il resto proviene dal Nord America. I 'potenti della Terra' si ritrovano a Torino, da domani a domenica, per il tradizionale meeting del Bilderberg, l'esclusivo club fondato da Rockfeller nel 1954.

Sono nove gli italiani che figurano nell'elenco dei partecipanti: John Elkann, presidente di Fca ed Exor; Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d'Italia; la giornalista di La7 Lilli Gruber; gli economisti Alberto Alesina e Mariana Mazzuccato; Giampiero Massolo, presidente di Fincantieri; Lucio Caracciolo, direttore della rivista Limes; Elena Cattaneo, senatrice a vita; Vittorio Colao, Ceo di Vodafone Italia; e Pietro Parolin, il segretario dello Stato Vaticano. I partecipanti, grazie alla natura privata della conferenza, non sono vincolati - spiega Bilderberg - dalle convenzioni dei loro uffici o da posizioni già concordate. "Una discussione aperta su questioni di reciproco interesse, un forum per discussioni informali e pronte per l'uso", spiega un portavoce nelle stesse ore in cui i partecipanti al summit stanno arrivando a Torino, dove stasera è in programma la cena inaugurale del 66esimo meeting. "Non c'è alcun risultato auspicato, non vengono presi verbali e non viene scritta alcuna relazione".

Gli argomenti trattati invece: il populismo in Europa; l'intelligenza artificiale e il futuro del lavoro; il libero scambio; gli Usa prima delle elezioni di midterm; la Russia; Iran e Arabia Saudita; la post verità. Inoltre, non vengono proposte deliberazioni, non si procede a votazioni e non si rilasciano dichiarazioni programmatiche. Qualche giornale si è chiesto chi paghi le spese per l'organizzazione dell'evento: nel sito ufficiale si legge che "i costi del meeting annuale sono responsabilità dei membri del comitato direttivo del Paese ospitante".

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