Venerdì, 19 Ottobre, 2018

G7, Conte: sulla Russia Trump ha ragione

Keystone Keystone
Evangelisti Maggiorino | 09 Giugno, 2018, 12:50

"Stiamo esaminando per la grazia i nomi di circa 3000 persone, molte delle quali sono state trattate iniquamente", ha annunciato ai cronisti prima di salire sull'Air Force One per il G7 canadese, evocando il nome di Ali. Il presidente americano lascerà prima del previsto il vertice. "Avete riportato una grande vittoria, un grande risultato". Nel corso dell'incontro, avvenuto quando in Italia era notte, secondo quanto riferiscono fonti della delegazione italiana, Trump ha rivolto a Conte l'invito informale per un nuovo incontro alla Casa Bianca. Detto questo, che ci piaccia o no, che sia o no politicamente corretto, noi abbiamo un pianeta da gestire. "Detto questo, la Russia dovrebbe partecipare a questo meeting", ha sostenuto il presidente statunitense Donald Trump prima di partire.

Ha chiuso, invece, in modo preventivo a un qualsiasi confronto multilaterale sui dazi commerciali (acciao e alluminio per ora) e sulle sanzioni a carico delle imprese che continueranno a concludere affari con l'Iran. Fino a rendere il summit addirittura superfluo, con il numero uno del club, che potrebbe lasciare anticipatamente La Malbaie in vista dell'incontro a cui veramente tiene, con il leader nordcoreano Kim Jong Un, a Singapore.

A questo punto poco importa se il summit terminerà con un comunicato ufficiale oppure se non si riuscirà neanche a mettere insieme qualche frasetta generica condivisa anche dagli americani. "E rispondendo ad una domanda sul sostegno del premier italiano alla proposta di Trump, Tusk si è detto convinto che i paesi europei del G7 avranno la stessa posizione, magari non nei dettagli, ma sulla linea generale". Vale a dire la sede dove i leader dei Paesi più industrializzati del mondo si confrontano, si spiegano e, soprattutto si autorappresentano come il nucleo guida dell'Occidente. "Un tempo questo era il G8, perché c'era anche la Russia". Il procuratore Mueller infatti sta ancora indagando se ci sia stata collusione tra i due durante la campagna presidenziale del 2016, col sospetto che il Cremlino abbia aiutato il candidato repubblicano proprio per ricevere poi questi dividendi in cambio. Il Canada impone tariffe del 300% sui nostri prodotti agricoli. "Tolgano tutte queste cose di mezzo e torneremo ad andare d'amore e d'accordo". Finora il più attivo è stato Macron. Il presidente francese Macron gli aveva ricordato che "nessuno è eterno, e se lui vuole isolarsi, noi altri sei siamo pronti a fare fronte comune". Certo, Macron ha pubblicato su Twitter un video del faccia a faccia con Trump: "Il dialogo ancora e sempre".

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