Domenica, 21 Ottobre, 2018

Salvini su Ilva: "Non siamo qui per chiudere"

Brindisi, Salvini in campagna elettorale su Ilva e Tap: Salvini: "Basta migranti dei Cie a spasso per le città". Succede davvero?
Evangelisti Maggiorino | 09 Giugno, 2018, 10:40

A Campobasso, ha ancora detto Romagnuolo, non ci sono preclusioni verso nessuno e tutti avranno voce, spazio e ruoli a cominciare da coloro che si sono candidati alle elezioni regionali ed hanno contribuito al successo del nostro partito. "Il buon dio ha messo Malta più vicina all'Africa che alla Sicilia". Ma non sono loro i destinatari dei provvedimenti di espulsione, almeno fino a quando la loro richiesta non verrà bocciata.

E' di oggi la notizia di una "ong tedesca che - dice il ministro dell'Interno - passa davanti a Malta, saluta e arriva in Italia".

"Le vicende che queste donne ci raccontano non possono certo essere descritte con il termine 'pacchia' che lei ha voluto utilizzare per una sommaria descrizione della qualità di vita di migliaia di uomini, donne, bambine e bambini costretti a lasciare il proprio Paese - si legge nel testo rilanciato dal Sir - per l'indubitabile insostenibilità della loro situazione dovuta a ingiustizie, povertà, corruzione, impossibilità di costruirsi un futuro, nonché a motivo di conflitti armati". Ecco perché, ha ribadito, "bisogna lavorare a monte" per "far lavorare bene magistratura e polizia". "Visto che in Italia non c'è casa e lavoro per tutti".

Prolungamento dei tempi che va di pari passo con la convocazione per il 19 giugno dei 50 presidenti delle commissioni per l'asilo a cui probabilmente il Viminale intende dare nuove direttive per abbreviare i tempi di esame delle richieste di asilo. È la parola d'ordine del vicepremier che ha incontrato a Como i due autisti dei bus aggrediti nei giorni scorsi da un gruppo di migranti. Su questo fronte l'Italia è il paese più generoso in Europa. Quattro degli aggressori sono stati arrestati dalla polizia. Delle 40mila domande di asilo analizzate nel 2018, solo il 6% ha avuto esito positivo come rifugiato politico e il 4% per la protezione sussidiaria.

"Ma l'assoluta intenzione è che tutti riescano ad avere qualche lira in più in tasca da spendere".

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