Venerdì, 17 Agosto, 2018

Ilva, Grillo: nessuno ha mai pensato di chiuderla

Simona Granati- Corbis via Getty Images Simona Granati- Corbis via Getty Images
Esposti Saturniano | 08 Giugno, 2018, 21:01

"Oggi c'è la possibilità di farla ripartire, ci sono 2,4 miliardi tra investimenti ambientali-industriali, un miliardo recuperato dai Riva per le bonifiche, un piano di monitoraggio per la salute e per l'ambiente che si potrà fare con il comune di Taranto, vuoi buttare tutto questo?". La proposta che il Codacons intende avanzare sul caso Ilva "è quella di una riconversione dell'azienda, con il passaggio dal carbone al gas, e di una bonifica urgente del sito reperendo risorse attraverso una modifica del programma di acquisto degli F35, gli aerei militari contestati da più parti e il cui acquisto non appare una necessità per il Paese". "Bisogna trovare il punto di equilibrio".

Per l'Ilva, la grande assente dai discorsi di insediamento del governo giallo verde di Giuseppe Conte, Grillo ha una ricetta: non chiuderla certo, ma convertirla, conservando l'occupazione per la bonifica, come è stato fatto in Germania con il bacino industriale della Ruhr, finito di bonificare dopo dieci anni di lavori nel 2000.

"Io non sono affatto contrario al Tap, solo che lo stanno facendo arrivare troppo a Sud per ragioni opache: l'ho detto alla Commissione antimafia e lo ripeto pubblicamente sperando che qualche giornale lo scriva". "Noi - ha sottolineato - abbiamo solo chiesto che arrivasse 30 chilometri più a Nord". Infine, Emiliano ha auspicato che "Di Maio non venga ingoiato immediatamente nella palude del Mise".

Il Codacons ha inviato una formale diffida al nuovo Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, "affinché convochi il Codacons alla prossima riunione sull'Ilva che vedrà coinvolti martedì sindacati e Arcelor Mittal".

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