Giovedi, 18 Ottobre, 2018

Pescara, 180 bimbi intossicati: tre persone indagate

Intossicazione alunni Pescara ancora nessuna certezza su origine del contagio Pescara, salgono a 180 i bambini intossicati: esclusa la salmonella, colpa di un batterio della carne
Machelli Zaccheo | 08 Giugno, 2018, 15:14

Anche per le persone che sono andate in strutture sanitarie diverse dal nosocomio pescarese e' stato seguito il protocollo terapeutico messo a punto dall'azienda sanitaria di Pescara, che ha gestito l'emergenza. Sulla vicenda c'è il massimo riserbo, ma è trapelato che alcuni dipendenti delle società che gestiscono il servizio di refezione scolastica a Pescara, dopo che il caso è venuto fuori hanno raggiunto il laboratorio dell'ospedale per sottoporsi, su base volontaria, ad analisi e coprocoltura.

Non è il batterio della salmonella ma la maxi intossicazione alimentare che ha portato al ricovero di ben 180 tra studenti e professori delle scuole di Pescara sarebbe legata alla presenza del batterio campylobacter. Tra gli intossicati anche sei insegnanti. Circa 150 sono arrivate al pronto soccorso di Pescara e sono 23 i bambini al momento ricoverati nel reparto di Pediatria.

Il batterio è stato individuato grazie a delle analisi eseguite sui campioni prelevati su bambini intossicati e arrivati in ospedale venerdi scorso. La terapia eseguita sui bimbi è efficace contro il tipo di batterio individuato.

Nel frattempo proseguono le indagini per scoprire come sia avvenuta la contaminazione. "Il batterio Campylobacter Jejuni, che trova diffusione attraverso alimenti - conclude la nota - è per sua natura autolimitante e cioè soggetto ad auto estinzione, ed è sensibile ad antibiotici a largo spettro e a eritromicine e macrolidi".

Il periodo di incubazione varia da un giorno a una settimana, i sintomi sono solitamente leggeri o moderati e consistono in diarrea, dolori addominali, febbre, mal di testa, nausea e vomito. "Episodi epidemici di infezione da Campylobacter sono associati prevalentemente al consumo di acqua o latte contaminati - proseguono -, alimenti a rischio consumati crudi e, occasionalmente, a carne di pollo".

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