Venerdì, 19 Ottobre, 2018

Uffizi, una sala speciale per le opere di Michelangelo e Raffaello

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Deangelis Cassiopea | 06 Giugno, 2018, 21:59

L'obiettivo, ha detto Schmidt, è di "ricreare con questi accostamenti quel momento magico del Rinascimento, nel primissimo scorcio del '500, in cui Leonardo, Raffaello, Michelangelo si trovavano tutti e tre a Firenze". A tal proposito, il direttore Eike Schmidt, l'ha definita la sala nella quale si concentrano le "undici vere e proprie bombe della storia dell'arte". La Sala di Saturno diventerà così una sorta di mostra permanente di Raffaello Sanzio e in particolare sarà possibile ammirare le opere della ritrattistica curiale come il ritratto tardo di Giulio II quello di Fedra Inghirami e il patrono Leone X con i cardinali Giulio de'Medici e Luigi de' Rossi e quello del Cardinal Bibbiena che fu sostenitore di Leone X.

Mettiamo insieme, nella stessa stanza il Tondo Doni di Michelangelo Buonarroti e la Madonna del Cardellino di Raffaello.

Con i nuovi allestimenti e spostamenti si opera una rivoluzione al contrario, perché si torna di fatto alle origini e si ristabiliscono alcuni importanti assetti collezionistici: agli Uffizi i coniugi Doni possono dunque di nuovo guardare, almeno in effige, il Tondo di Michelangelo che avevano commissionato (e lautamente pagato), probabilmente per la nascita della figlia Maria. Una gioia meravigliosa per tutti gli appassionati di arte e per chi ama queste due icone che hanno donato tantissimo con i loro quadri e opere. Si parte dai ritratti di Raffaello, Guidobaldo da Montefeltro ed Elisabetta Gonzaga, quelli di Angelo e Maddalena Doni, e il San Giovannino le cui forme scultoree fanno da 'specchio' al Tondo Doni.

Le scelte tecniche adottare per la nuova sala di Michelangelo sono opera dell'architetto Antonio Godoli, curatore del patrimonio architettonico degli Uffizi, insieme all'architetto Nicola Santini.

Tutto il progetto del restauro e della risistemazione della sala di Raffaello e Michelangelo è stato generosamente offerto dagli Amici degli Uffizi e dai Friends of the Uffizi Galleries, le uniche associazioni senza fini di lucro interamente dedicate al sostegno, alla tutela e alla valorizzazione delle Gallerie degli Uffizi. Dipinti incastonati, il prodigio dei due ritratti dei Doni, una reinterpretazioni del dittico dei duchi di Piero della Francesca, qui invece sono visti frontalmente, con la ricchezza dei dettagli nei gioielli e nella leggerezza delle sete.

Il nuovo allestimento è introdotto da una lectio magistralis di Antonio Paolucci, già Soprintendente ai Beni Artistici e Storici, e Ministro per i Beni culturali e ambientali, e Direttore dei Musei Vaticani.

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