Martedì, 19 Giugno, 2018

Proteina allunga la vita, la scoperta della longevità

Longevit Longevit
Machelli Zaccheo | 06 Giugno, 2018, 21:58

Per farlo hanno eseguito una mutazione della proteina Beclin-1, in modo tale che essa riduca il proprio legame con un'altra proteina, la Bcl-2 la quale, normalmente, inibisce la funzione di Beclin-1 e dunque riduce l'autofagia. Grazie alla buona abitudine della siesta, abbinata al consumo di té e ad un'alimentazione ricca di frutta e verdura, malattie come ipertensione diabete e ipercolesterolemia fanno la loro comparsa tra gli abitanti dell'isola in un'età molto più avanzata rispetto al resto della Grecia. Gli omega 3 non sono presenti solo nel pesce, ma anche in cibi vegetali come semi di lino, olio di lino, semi di canapa e noci, in alcuni vegetali a foglia verde e legumi. E più le cellule si ripuliscono, o rinnovano, più si allunga la vita e viene mantenuta la salute. Nello specifico il rischio di morire di cancro è del -25%, mentre per la malattie cardiache si parla del -31%.

I ricercatori dell'UT Southwestern hanno condotto uno studio che lo ha portati ad individuare lo straordinario potere di questa proteina (già scovata in un precedente studio sull'Alzheimer).

La fantasia però nasconde sempre un minimo di verità, visto che gli esperti del Texas hanno individuato una proteina in grado di allungare la vita, almeno nei topi. Il gene Becn1 è in grado di codificare questa proteina che sarebbe in grado di avere un ruolo da puro elisir di eterna giovinezza. Questo accade perché nel momento in cui si rallenta l'invecchiamento, pare che si ritardi anche lo sviluppo di tutte le malattie ad esso collegate.

La proteina beclin-1 è responsabile dell'autofagia, il meccanismo cellulare che permette la degradazione e il riciclo dei componenti cellulari danneggiati, un processo chiamato autofagia e premiato nel 2016 con il Nobel per la Medicina.

I test di funzionamento della proteina sono stati eseguiti su animali, ma secondo gli scienziati texani, i suoi benefici effetti potrebbero essere applicabili all'uomo in un futuro non troppo remoto.

Nel frattempo, si spera, in una sua possibile applicazione per combattere l'invecchiamento precoce e le malattie che questo implica.

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