Venerdì, 17 Agosto, 2018

Pensioni, novità dal Governo Conte: taglieremo quelle superiori a 5.000 euro

Luigi Di Maio durante la Festa della Repubblica Luigi Di Maio: “Pensioni, ‘Quota 100’ per superare la Fornero. Il Jobs act va rivisto” VIDEO
Esposti Saturniano | 06 Giugno, 2018, 17:23

"Dobbiamo superare la legge Fornero con la "quota 100", ha detto il neo ministro di Lavoro e Sviluppo Luigi Di Maio parlando di pensioni in una lunga diretta facebook dal Mise. Nel contratto, però, si dice che verrà invece tenuto conto nel calcolo dell'età per cui si può andare in pensione "dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti". I criteri indicati nell'intervista (64 anni di età e 36 di contributi magari anche in questo caso con una limitazione per la contribuzione figurativa) sono molto rigidi: quando nel 2007 furono istituite le quote erano previste - sia pure in presenza di un requisito anagrafico minimo - due possibili combinazioni tra gli addendi chiamati a dare somma 100. Non è quindi chiaro se il governo condivida la posizione di Brambilla. Secondo il governo una siffatta riforma costerebbe circa 5 miliardi l'anno, ma si tratta di una stima molto ottimistica. I dati sono obbligatori al fine di autorizzare la pubblicazione del commento e non saranno pubblicati insieme al commento salvo esplicita indicazione da parte dell'utente.

Sulle pensioni da cinquemila euro in su, come per i vitalizi agli ex parlamentari, si procederà infatti ad un ricalcolo sulla base dei contributi effettivamente versati. In un articolo sul Sussidiario, il politico e scrittore bolognese punta l'attenzione sull'uomo dell'economia e delle risorse del nuovo esecutivo; colui che "si è attribuito il merito delle proposte" formulate in via prioritaria dagli esponenti del nuovo governo.

Secondo molti osservatori una riforma così concepita - per quanto per certi versi giusta e doverosa - potrebbe essere stoppata dalla Corte Costituzionale in quanto andrebbe a ledere i così detti "diritti acquisiti". Lo stesso lavoratore adesso andrebbe in pensione a 67 anni con un assegno di 900 euro al mese.

Ma per Matteo Salvini "è giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse". "Non bastano i titoli, vorremmo capire cosa c'è dietro a queste affermazioni, che idea c'è delle diseguaglianze che si sono determinate, come si interviene, soprattutto se l'attenzione è posta sulla condizione dei giovani, perché i più discriminati sia dal Jobs Act sia dal sistema previdenziale sono esattamente loro".

Si infervora il dibattito sulla riforma delle pensioni ed in particolare sui quota 100 contenuto nel contratto di Governo stipulato dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle. L'importante è che ci guadagnino tutti: se uno fattura di più, risparmia di più, reinveste di più, assume un operaio in più, acquista una macchina in più, e crea lavoro in più. "Il nostro obiettivo è che tutti riescano ad avere qualche lira in più nelle tasche da spendere".

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