Martedì, 16 Ottobre, 2018

Nuoto, doping: chiesti 8 anni di squalifica per Filippo Magnini

Chiesta una squalifica choc per Filippo Magnini Fonte Getty Images
Deangelis Cassiopea | 06 Giugno, 2018, 16:43

La Procura contesta a Re Magno il consumo o tentato consumo di sostanze dopanti (articolo 2.2), il favoreggiamento (2.9) e, novità delle ultime ore, la somministrazione o tentata somministrazione di sostanza vietata (2.8).

Dopo l'interrogatorio dello scorso 30 ottobre, in cui per quattro ore era stato sentito dal procuratore antidoping, la nuova richiesta. È vero, Filippo Magnini si è ormai ritirato, ma la richiesta choc della Procura Nado Italia rischia di gettare un'ombra pesantissima sull'eccezionale carriera del nuotatore pesarese. A Santucci è stata contestata la violazione del solo 2.2 del codice Wada e chiesti 4 anni. Non sono emersi coinvolgimenti penali di Magnini mentre il dietologo era stato rinviato a giudizio per commercio di prodotti dopanti, falso e ricettazione e somministrazione di medicinali deteriorati. Saranno giudicati, non prima di settembre, dalla prima sezione del Tribunale di Nado Italia, presieduta da Adele Rando.

Tutto ha inizio nel marzo 2017 quando, nell'inchiesta della Procura di Pesaro sui traffici del medico Guido Porcellini e del suo assistente Antonio De Grandis, spunta il nome di Filippo Magnini. Sembra che la Procura, data l'evidenza degli elementi raccolti, abbia addirittura verificato se ci fossero gli estremi per la radiazione. Ora Laviani dovrà convincere i giudici della natura dopante delle sostanze di cui si ipotizza che Magnini abbia fatto uso e abbia suggerito al compagno Santucci. Il legale dei due nuotatori, Ruggero Stincardini, ieri ha preferito non rilasciare dichiarazioni. "Prima fateci leggere e capire il deferimento".

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