Вторник, 19 Июня, 2018

Calderoli contro Renzi, lasci il Senato

L'ex segretario Pd Matteo Renzi L'ex segretario Pd Matteo Renzi
Esposti Saturniano | 06 Июня, 2018, 10:26

Del resto, anche l'ex capo del governo francese, il socialista Manuel Valls, lo aveva profetizzato alla vigilia delle elezioni del 4 marzo: "Renzi avrebbe dovuto fondare un suo movimento, in stile Macron, abbandonando il Pd?", gli domandava Repubblica, "Sì, ho fatto lo stesso errore", aveva ammesso Valls, anch'egli ridotto al ruolo di semplice parlamentare e ormai considerato vecchia promessa del sistema politico francese, "la socialdemocrazia, e i partiti che l'hanno incarnata, appartengono al passato". "Presidente Conte, non avrà la nostra fiducia ma avrà sempre il nostro rispetto" ha detto Renzi.

L'intervento è anche un'occasione in cui l'ex presidente del Consiglio contesta il linguaggio che è stato radicalmente modificato a seconda delle opportunità politiche del momento: "Lei è un premier non eletto, potrei dire un collega". Lo ha detto Matteo Renzi rivolgendosi al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nell'Aula del Senato. "La nostra opposizione non occuperà i banchi del governo o della presidenza come nella scorsa legislatura, non insulterà mai sui social i ministri, non griderà mai 'mafia, mafià in Europa contro il governo, dando fiato ai pregiudizi contro di noi". "Ieri l'ex premier si trovava a Pechino per tenere un discorso sulla Via della Seta e la cultura, ingaggiato da una società che recluta personaggi famosi", scrive Claudio Bozza. E continua: "Il nostro No è motivato dal fatto che è un contratto scritto con l'inchiostro simpatico, è garantito da un assegno a vuoto". E non avete più alibi rispetto a ciò che c'è da fare. "Noi non vi faremo sconti". Lega e grillini hanno promesso un libro dei sogni da 100 miliardi: il reddito di cittadinanza ne vale 20, la Flat tax 60, quota 100 vale 16, le clausole Iva 12. Gli 80 giorni di teatrino ci fanno pensare che sia tornata la prima Repubblica con un armamentario lessicale come 'i due forni'. Intanto è cambiato il vocabolario: quello che nella XVII Legislatura si chiamava inciucio oggi si chiama contratto; quello che nella XVII Legislatura si chiamava partitocrazia oggi si chiama democrazia parlamentare, quello che nella XVII Legislatura si chiamava condono oggi si chiama pace fiscale, quello che nella XVII Legislatura si chiamava un uomo che tradisce il proprio mandato oggi si chiama cittadino che aiuta il governo a superare la fase di crisi.

Nel suo discorso, non è mancato il riferimento a Matteo Salvini, leader della Lega: "Voglio parlare da padre a padre: ora rappresenta il Paese, non possiamo permetterci di creare polemiche". "Voglio che risuoni il nome di Mor e Modou uccisi da un italiano razzista a Firenze quando ero sindaco, in risposta a chi ha detto che 'la pacchia è finita'". "Siamo e saremo pronti a rilanciare quel percorso di centrodestra che e' l'unica strada per dare un futuro ai nostri figli", ha concluso.

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