Martedì, 14 Agosto, 2018

Bagnai "rinvia" la Flat tax per le famiglie. Poi Siri lo corregge

Flat tax rinviata, Bagnai: Bagnai (Lega): “Primo anno la flat tax solo per le imprese, dal secondo anche per famiglie”
Esposti Saturniano | 05 Giugno, 2018, 09:27

Per le persone fisiche sono previste due aliquote, una al 15 per cento per i redditi fino a 80 mila euro e una al 20 per i redditi superiori. Solitamente tale sistema si riferisce alle imposte sul reddito familiare, e talvolta sui profitti delle imprese, tassate con un'aliquota fissa. L'operazione è complicata, e i tempi sono stretti, ma da ieri il dossier flat tax è sul tavolo del ministro dell'Economia, Giovanni Tria.

In Italia, negli anni, il dibattito si è riacceso periodicamente: ad esempio, la sua introduzione venne propugnata da Silvio Berlusconi nel 1994, quando propose un'aliquota del 33% (con una no-tax area per i più poveri) al posto dell'Irpef progressiva. Intervenendo alla trasmissione Agorà (RaiTre), Bagnai ha riferito che ci sarebbe un accordo per far partire la Flat tax sui redditi di impresa dal 2019 mentre a partire dal 2020 la flat tax sarà applicata anche alle famiglie. In questo caso l'aliquota Irpef è del 23%, che corrisponde - nel caso di massimo reddito per questa fascia, 15.000 euro - a una tassazione di 3.450 euro. "E poi a partire dal secondo anno si prevede di applicarla alle famiglie", ha detto il parlamentare. Nella prima fascia sono ricompresi tutti i lavoratori che percepiscono un reddito non superiore a 1.250 euro mensili. Ecco perché ho presentato una proposta di legge per innalzare a 50mila euro di reddito annuo la soglia per professionisti e piccole partite Iva per aderire al cosiddetto regime forfettario (regime dei minimi) che già prevede una tassazione piatta del 15% sostitutiva di Irpef e Iva.

La flat tax, quindi, non partirà subito per tutti. L'aliquota riservata a questa fascia è del 27%, con una tassazione - nel caso di reddito più alto - di 6.960 euro. Il primo scaglione comprende i contribuenti con un reddito compreso tra 0 e 15.000 euro l'anno. Anche in questo caso il nodo è come reperire le risorse: nel contratto di governo si parla più o meno apertamente di una misure a favore di una "pace fiscale" con cui chiudere i conti col passato, di fatto un condono.

Il terzo scaglione di reddito è quello compreso tra 28.001 euro e 55.000 euro, per contribuenti con un reddito massimo di 4.583 euro. Per questi contribuenti, l'aliquota Irpef sulla quota eccedente il precedente scaglione è del 41% e di conseguenza l'onere fiscale più alto sarà pari a 25.420 euro. La flat tax è poi tornata come tema politico periodicamente, fino a essere ribadita nell'ultima campagna elettorale come punto programmatico della politica finanziaria del centrodestra.

Oltre i 75.000 euro di reddito, ovvero per il quinto e ultimo scaglione di reddito, l'aliquota Irpef è pari al 43%.

Altre Notizie