Martedì, 14 Agosto, 2018

Migranti, la rabbia della Tunisia dopo gli attacchi di Salvini

Salvini si fa fotografare con un documento riservato del ministero dell’Interno e si legge tutto La foto di Salvini con il documento riservato del ministero degli Interni
Evangelisti Maggiorino | 04 Giugno, 2018, 20:40

Non sono andate giù al ministero degli Esteri tunisino le dichiarazioni di ieri del nuovo ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

Ricordando le frasi di "Salvini, in Sicilia, in cui ha sottolineato che 'la Tunisia, paese libero e democratico non manda in Italia gentiluomini, ma spesso e volentieri galeotti', la nota sottolinea che "il ministro degli Interni italiano ha incaricato" l'ambasciatore "di comunicare alle autorità tunisine che le sue dichiarazioni sono state riportate fuori dal contesto e che è pronto a sostenere la cooperazione" con Tunisi".

I documenti del ministero dell'Interno - classificati nell'intestazione come "riservati" - contenevano una missiva del Capo della Polizia Franco Gabrielli e avevano come oggetto le misure di pubblica sicurezza da prendere nel caso dell'approssimarsi di alcune festività a carattere religioso. "Voglio sottolineare che, per me, se qualcuno ha fatto qualcosa di utile, di intelligente anche se aveva una maglietta diversa, non riconoscerlo sarebbe sciocco"- ha aggiunto il ministro- "Non arrivo al ministero dell'Interno con la clava a cambiare a tutto". Sull'immigrazione c'è tanto da fare: ci sono accordi di riammissione con alcuni Paesi, con altri non ce ne sono, alcuni invece non li rispettano. Non ci sono bacchette magiche: "occorre lavorare sulla riduzione dei costi, perché non è possibile che l'Italia sia il Paese europeo che paga di più coloro che soggiornano qua e fanno domanda di asilo politico: "Occorre lavorare sui tempi perché non è ammissibile che ci si mettono due anni e mezzo dallo sbarco alla chiusura della pratica di asilo politico.Lo status di rifugiato viene concesso a 6 immigrati su 100, lo dicono le statistiche".

"L'Italia non può essere trasformata in campo profughi".

"Sarò al Senato perché c'è la fiducia. Ma invieremo una nostra delegazione per dire no: il documento in discussione, invece di aiutare, penalizzerebbe ulteriormente l'Italia e i paesi del Mediterraneo facendo gli interessi dei paesi del Nord Europa". Commentando le parole del ministro alla Famiglia Lorenzo Fontana su gay e coppie di fatto, Salvini ha proseguito: un conto sono le opinioni, "un altro paio di maniche è il programma di governo e non c'è all'ordine del giorno nessun cambiamento in materia su questi temi".

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