Martedì, 21 Agosto, 2018

Soros: "La Lega prende i soldi da Putin". La replica: "Vergogna"

Soros: «Preoccupato dal nuovo governo, è troppo vicino alla Russia di Putin» Soros: "La Lega prende i soldi da Putin". La replica: "Vergogna"
Esposti Saturniano | 04 Giugno, 2018, 09:22

Il magnate ha parlato di "una forte minaccia" e ha appunto detto di essere preoccupato perché "c'è una stretta relazione tra Matteo Salvini e Putin".

Trento - "Sono molto preoccupato" della vicinanza del nuovo governo alla Russia. Putin, ha detto Soros, "cerca di dominare l'Europa: non vuole distruggerla ma sfruttarla perché ha la capacità produttiva, mentre l'economia russa sotto Putin può solo sfruttare le materie prime e le persone".

"Non so se Putin effettivamente finanzi il partito di Salvini, questa è una questione che l'opinione pubblica italiana ha il diritto di approfondire, l'opinione pubblica italiana ha diritto di sapere se Salvini è a busta paga di Putin", ha aggiunto Soros.

STABILITA' - La Lega al governo, secondo il consigliere di Salvini, "farà tutto quanto è nelle sue possibilità per far sì che la Russia resti nel nostro campo per la stabilità complessiva del Medio Oriente, con un Iran ridimensionato, una Turchia un po' più sobria e laica e un Israele non minacciato nella sua esistenza". "La deregulation bancaria è solo uno degli aspetti negativi della sua politica", ha poi affermato Soros, sottolineando anche che "dare uno stimolo fiscale negli Usa in un periodo di quasi piena occupazione apre al rischio di fattore negativi per l'economia". In quell'occasione aveva fatto il giro del mondo la sua teoria per la quale le colpe maggiori della crisi economica sarebbero da imputare alla politica e non ai mercati, che "fanno ciò per cui sono stati creati". In più "ha cercato di danneggiare anche la Cina, ma la Cina è l'unica potenza che può resistere agli Stati Uniti".

Soros ha continuato definendo Trump "una minaccia per il mondo, compresa l'America", e sostenendo che il presidente Usa "non capisca gli elementi base dell'economia". È intervenuto anche il deputato leghista Claudio Borghi, uno degli ideatori del programma economico del Carroccio. Capiamo che chi ha speculato per anni sulla pelle degli immigrati, finanziando Ong e scafisti per far invadere l'Italia, ora sia consapevole che la pacchia è finita e qualsiasi pretesto è buono per attaccare. Immediata la replica del leader della Lega, che assicura di non aver "mai ricevuto una lira, un euro o un rublo dalla Russia" e attacca: "Mi vergogno che in Italia venga invitato a parlare uno speculatore senza scrupoli come Soros".

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