Venerdì, 17 Agosto, 2018

Governo, da Università Tor Vergata nuovo ministro Economia Tria

Il professor Giovanni Tria Il professor Giovanni Tria +CLICCA PER INGRANDIRE
Esposti Saturniano | 03 Giugno, 2018, 16:43

In passato ha ricoperto incarichi come membro dell'Oecd Innovation strategy expert advisory group e Vice Chair del "Committee for Information, Computer and Communication Policy (ICCP) ed è stato parte del Consiglio di Amministrazione dell" Organizzazione Internazionale del Lavoro. Dunque, nonostante il braccio di ferro sul ministero dell'Economia che ha coinvolto il Colle e il ticket Salvini-Di Maio, la volontà popolare è stata rispettata e gli organi costituzionali sono rimasti saldi.

A fare l'annuncio è stato il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti, che ha aggiunto che Conte "ha presentato la lista dei ministri ai sensi dell'articolo 92 della Costituzione" e che il nuovo esecutivo giurerà oggi alle 16.

Tria, 69 anni, è professore ordinario di Politica economica dell'università romana Tor Vergata. Così, anche su suggerimento di Savona (che stima Tria e Tria ha scritto anche di recente parole di apprezzamento per l'ex ministro del governo Ciampi e neo ministro degli Affari europei), Tria diventa ministro dell'Economia e delle Finanze. Per superare lo stallo Paolo Savona è stato sostituito questo pomeriggio con Giovanni Tria, indicato dallo stesso professore scartato come suo sostituto.

Più in generale, Tria si dimostra cauto riguardo agli interventi di spesa contenuti nel contratto di governo: "Con tutto il rispetto per le competenze riunite intorno al tavolo politico delle trattative - scrive - le norme attuative dei propositi si dovranno scrivere con le competenze istituzionali in grado di misurare effetti di bilancio e coerenze legislative di sistema". Dal punto di vista dell'argomento flat tax pensa che sia giusta una misura graduale di intervento. Così infatti scriveva in un articolo datato marzo 2017 sul Sole 24 Ore, il cui coautore è Renato Brunetta: "Non ha ragione chi invoca l'uscita dall'euro senza se e senza ma come panacea di tutti i mali, ma non ha ragione neanche il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, quando dice che "l'euro è irreversibile". Ma per arrivare alla Flat Tax si potrebbe prendere in considerazione anche l'aumento dell'Iva. Anche perché il maggior pericolo è l'implosione non l'exit. "La scommessa, secondo i sostenitori della riforma, e' che essa porti a effetti benefici sulla crescita e quindi generi quel gettito fiscale aggiuntivo che dovrebbe compensare, almeno in parte, anche il costo iniziale della riduzione delle aliquote".

"Inoltre", spiegava, "non si vede perché non si debba far scattare le clausole di salvaguardia di aumento dell'Iva per finanziare parte consistente dell'operazione". Savona, pur se in una visione comunque critica nei confronti non tanto dell'Unione europea quanto della Germania e (come il neoministro delle Politiche comunitarie) della moneta unica.

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