Martedì, 16 Ottobre, 2018

L’astronauta dell’ESA Luca Parmitano nel 2019 per la seconda volta nello spazio

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				L’astronauta Luca Parmitano ANSA L’astronauta Luca Parmitano
Acerboni Ferdinando | 03 Giugno, 2018, 16:12

Ma la 'passeggiata spaziale' del 16 luglio 2013 ha tenuto il mondo col fiato sospeso.

L'Agenzia Spaziale Europea, attraverso un tweet pubblicato nella serata di ieri ha annunciato che il nostro connazionale, Luca Parmitano, sarà il primo italiano ed il terzo europeo a prendere il comando della Stazione Spaziale Internazionale.

Luca Parmitano a bordo della ISS durante la sua missione Volare. Il cambio di guardia avverrà in occasione della seconda parte della missione prevista per il 2019.

"Essere il comandante delle persone più preparate e abili sul pianeta e fuori da esso - ha continuato Parmitano - può essere 'scoraggiante', ma mi vedo come un facilitatore; il mio obiettivo sarà quello di mettere tutti nella condizione di lavorare al meglio delle proprie capacità. So però di essere anche il responsabile della sicurezza della missione".

Luca Parmitano durante una missione extraveicolare. sul fondo dell'oceano!

"Ho avuto la notizia tre settimane fa".

Al momento Parmitano è in addestramento in Russia con la navetta Soyuz, che lo porterà nello spazio assieme all'astronauta della NASA, Andrew Morgan e Alexander Skvortsov della Roscosmos.

Luca Parmitano sulla ISS, nella Cupola, la "finestra" della Stazione spaziale. Per Roberto Battiston, presidente dell'Agenzia spaziale italiana (Asi): "Non poteva esserci modo migliore per festeggiare i trent'anni dell'Agenzia".

"Sono orgoglioso dell'eccellente lavoro fatto dagli astronauti e dai loro istruttori che si assumono la responsabilità dell'avamposto dell'umanità nello spazio".

E' la prima volta che un italiano sarà al comando della Stazione spaziale internazionale, e solo la terza volta per un astronauta dell'Esa in 18 anni di operazioni. Il principale laboratorio del comandante Parmitano sarà il modulo Columbus, che lanciato oltre 10 anni fa ha già ospitato oltre 200 esperimenti. Ho dato la mia disponibilità per scoprire se determinate proteine possano diventare indice dell'osteoporosi, individuabili anche sulla Terra, e quindi permettere di intervenire prima che le ossa degenerino.

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