Domenica, 24 Giugno, 2018

Borsa italiana verso il recupero, spread giù a 222

Politica: ancora tensioni, ma Piazza Affari tenta il recupero Il nuovo governo rassicura i mercati: spread giù e Borsa in rialzo
Esposti Saturniano | 03 Giugno, 2018, 10:37

Precisamente il differenziale tra il rendimento dei titoli di Stato decennali italiani ed omologhi tedeschi, è sceso stamattina in apertura a 231 punti base dai 241 della chiusura di ieri, con il rendimento al 2,69%. Il differenziale di rendimento scende sotto i 220 punti base a 218, col tasso sul decennale del Tesoro al 2,56%.

Tra i listini europei Francoforte lima lo 0,43% mentre Londra e Parigi avanzano rispettivamente dello 0,29% e dello 0,19%. Fuori dal listino principale Mps sale del 2,4%. Il Ftse Mib sale del 2,5% a 22.229 punti, spinto dal comparto banche, che sale del 3,9%. L'euro è stabile a 1,16 dollari.

Tutt'altra situazione nei mercati asiatici, in rosso nell'ultima seduta della settimana. Restano invece sullo sfondo le questioni italiane, con la fine della gestazione del governo. Wall Street, infatti, ieri aveva chiuso in calo ma oggi l'apertura è stata negativa soltanto per Tokio, che ha perso lo 0,14%. Scendono anche le Borse cinesi, con Shanghai che perde lo 0,9% e Shenzhen l'1,45%, mentre Hong Kong è in ribasso dello 0,16%.

Segnali estremamente positivi arrivano anche dalle Borse che, non solo in Italia, fanno registrare degli ottimi risultati. Sui mercati valutari l'euro recupera nettamente sul dollaro, a quota 1,166. In calo anche il prezzo del petrolio; il greggio Wti vale, adesso, 66,89 dollari al barile con un calo lieve dello 0,2%. Beh, possiamo pensare allo spread come ad una sorta di termometro dello stato di salute del nostro Paese: se sale vuol dire che le condizioni di salute stanno peggiorando e si sa che quando si ha la febbre si corre meno velocemente (in economia significa che il prodotto interno lordo cresce meno) rispetto a chi invece sta bene. Attesi in giornata il dato sul pil italiano nel primo trimestre e il tasso di disoccupazione a maggio negli Usa, oltre all'indice statunitense Pmi manifatturiero finale a maggio.

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