Lunedi, 26 Agosto, 2019

Spagna: governo Rajoy in bilico, elezioni anticipate diventano probabili

Paul Hanna  Reuters Paul Hanna Reuters
Evangelisti Maggiorino | 28 Mag, 2018, 18:25

Il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) potrebbe presentare una mozione di censura nei confronti dell'operato del primo ministro Mariano Rajoy dopo le maxi condanne sul "caso Gurtel", lo scandalo sui fondi neri che fa tremare il Partito Popolare (Pp) di cui il premier spagnolo è leader.

Ciudadanos, principale alleato di Rajoy, ha chiesto al capo del governo di convocare elezioni anticipate "nelle prossime settimane" minacciando altrimenti di appoggiare una mozione di sfiducia che porti al voto. Rabbiosa la reazione di Rajoy che ha contrattaccato dopo la presentazione della mozione affermando che è "cattiva per la Spagna e va contro la stabilità del paese" e serve solo gli interessi del leader socialista Pedro Sanchez. "La soluzione è il rafforzamento della Spagna dando voce agli spagnoli.in modo da avere un governo rinnovato", ha aggiunto Villegas.

Dopo mesi in cui il partito si era piegato supinamente alla politica anticatalana della destra, di fatto scomparendo dai radar, la sentenza "Gurtel" ha costretto Sanchez a dare segnali di vita e a schierarsi contro Rajoy, giustificando quanto meno a parole la sua appartenenza alla sinistra e cercando di approfittare della difficoltà della dirigenza di Podemos.

"E' la crisi più grave dell'era Rajoy", scrive El Periodico, che parla dell'inizio della "Via Crucis" del premier spagnolo. Se Roma deve combattere contro l'incertezza di un governo che stenta a nascere anche a causa delle dispute sui singoli nomi, Madrid deve invece vedersela con una serie di scandali e vicende giudiziarie he stanno scuotendo le fondamenta del suo esecutivo. Mentre i socialisti presentano la "sfiducia", Ciudadanos chiede elezioni anticipate. Che Sanchez possa permettersi di accettare uno scambio appare dubbio: la sua già scarsa credibilità politica certo non ne guadagnerebbe, la destra lo attaccherebbe subito e il rischio di un'ulteriore emorragia di voti verso Ciudadanos non sarebbe da escludere - né quella di una nuova sfida interna alla sua leadership. Ma senza disdegnare i voti dei partiti indipendentisti e nazionalisti baschi e catalani. Questo per il Psoe costituisce l'ostacolo maggiore; non è tuttavia l'unico partito in condizioni di oggettiva difficoltà, anche se è quello che si è esposto in prima persona.

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