Martedì, 14 Agosto, 2018

Berlusconi riabilitato, via libera anche dalla procura di Milano: non si opporrà

Riabilitazione di Berlusconi per il Tribunale'nessuna segnalazione negativa Berlusconi riabilitato, il tribunale di Milano: "Su di lui nessuna segnalazione negativa"
Evangelisti Maggiorino | 17 Mag, 2018, 12:10

Lo si legge nel provvedimento, di cui la sostanza è già emersa nei giorni scorsi, del tribunale di Sorveglianza che venerdì scorso ha concesso la riabilitazione all'ex premier.

In mattinata i magistrati della Procura generale hanno restituito alla Sorvegllianza il fascicolo a carico dell'ex premier, e dopo aver esaminato la documentazione, hanno concluso che non c'è lo spazio per impugnare il provvedimento in quanto non presenti vizi di legittimità sul punto della buona condotta, mentre sui carichi pendenti è stata recepita la giurisprudenza consolidata secondo la quale una sentenza di condanna non esclude di per sé la riabilitazione. In definitiva, il collegio ritiene che "sussistano tutti i requisiti prescritti per l'accoglimento dell'istanza, in assenza di dati significativi di segno contrario". Un requisito necessario per concedere la riabilitazione che estingue le pene accessorie e ogni altro effetto della condanna, inclusa la legge Severino, e restituisce al leader di Forza Italia la possibilità di candidarsi alle elezioni. Per i giudici le "pendenze" penali (quelle relative ai processi per corruzione giudiziaria che discendono dal caso Ruby) poi non sono "di per sé ostacolo". Solo due denunce del 2013 per diffamazione e "reati di scambio elettorale e truffa", entrambe archiviate. Ora la procura generale può decidere se opporsi all'ordinanza del tribunale di sorveglianza entro 15 giorni. Nei tre anni a cui si fa riferimento, Berlusconi "non ha riportato condanne ulteriori, neanche per fatti antecedenti rispetto al periodo in valutazione". Il leader di Forza Italia, che è alla sua prima uscita pubblica dopo la riabilitazione da parte del tribunale di Milano, non si è fermato a rispondere alle domande dei giornalisti.

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