Venerdì, 20 Luglio, 2018

Lupo ucciso e appeso, due denunce

I titolari di un'azienda agricola di Coriano i killer del lupo appeso alla pensilina Lupo ucciso e appeso, due agricoltori denunciati
Evangelisti Maggiorino | 15 Mag, 2018, 19:15

In occasione del ritrovamento del corpo dell'animale, eravamo intervenuti denunciando la gravità dell'accaduto - l'ultimo episodio di una vera e propria "caccia alle streghe" contro i lupi - e sollecitando una tempestiva e decisa presa di posizione ed assunzione di responsabilità, da parte del Ministero dell'Ambiente. Ma solo ora si è giunti all'identificazione dei responsabili di uno scempio che ha lasciato molti senza parole.

(Rimini) Due persone sono state denunciate per maltrattamento, cattura, uccisione e furto aggravato di un esemplare di una specie animale particolarmente protetta. Su un Volkswagen Trasponder, in piena notte, si erano recati presso la pensilina dell'autobus, appendendo la carcassa del lupo.

Al momento dell' ispezione nell' allevamento, sono stati accusati anche di macellazione clandestina di animali, maltrattamento di animali, abbandono di rifiuti da parte di soggetti titolari di impresa (con riferimento alle modalità di smaltimento del sangue e delle carcasse di ovini macellati clandestinamente) detenzione illecita di animali pericolosi (un esemplare di cinghiale) abbandono di altri rifiuti. Il mezzo visto sul posto è risultato essere intestato a un'azienda agricola di Coriano. La perquisizione del furgone ha permesso di individuare elementi utili, come tracce ematiche e peli. Prima è stato avvelenato con del topicida, poi finito a bastonate. Il cerchio delle indagini si è andato così stringendo sull'azienda agricola. Sono scattate così le intercettazioni telefoniche e ambientali sui due indagati: uno dei due, dipendente dell'azienda agricola, alle 4 circa del 4 novembre aveva fatto un tentativo di chiamata all'altro indagato, padre del titolare dell'azienda, agganciando nella una cella il cui ponte si trova nel comune di Coriano, in un luogo compatibile con quello ove era stato rinvenuto l'animale. Il movente sarebbe da ricercare negli assalti subiti alle greggi dei proprietari dell'azienda agricola che si sarebbero voluti fare giustizia da soli.

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