Giovedi, 15 Novembre, 2018

Il comune di Seattle approva 'Amazon Tax'

Usa, giganti web e senzatetto: approvata “Amazon tax” Seattle, primo sì alla Amazon Tax: 275 dollari a dipendente per aiutare i senzatetto
Esposti Saturniano | 15 Mag, 2018, 12:38

Dopo l'approvazione del consiglio comunale la Amazon Tax dovrà ora ricevere il via libera del sindaco di Seattle e, in considerazione delle perplessità da questi espresse, non tutti sono sicuri che il provvedimento vedrà presto la luce.

Il consiglio comunale di Seattle, negli Stati Uniti, ha approvato la cosiddetta "Amazon tax", cioè l'imposta sulle grandi aziende per aiutare i senzatetto.

Così facendo Seattle riuscirà a raccogliere 50 milioni di dollari ogni anno, una cifra che pare quasi irrisoria se confrontata con gli oltre $700 miliardi di capitalizzazione oggi vantati dal colosso. "Siamo molto preoccupati per il futuro creato dall'approccio e dalla retorica ostile del consiglio (comunale) nei confronti delle aziende piu' grandi che ci costringono a mettere in discussione la nostra crescita qui", ha tuonato in una nota il vice presidente di Amazon, Drew Herdener. Si tratta di una tassa imposta alle grandi compagnie che servira' a finanziare le attivita' della citta' in favore dei senzatetto, purtroppo sempre piu' numerosi. Il vicepresidente di Amazon, osserva come la crescita delle entrate della città abbia superato quella della popolazione: "La città non ha un problema di entrate, il problema è l'efficienza della spesa".

Secondo quanto stimato dal Consiglio, le società interessate dall'imposta rappresentano circa il 3% delle imprese di Seattle, per un totale di 585.

Nonostante questo Jeff Bazos, proprietario di Amazon, ha protestato, definendo la legge "un approccio ostile" e minacciando di ridurre il lavoro nella città licenziando una parte dei loro dipendenti.

L'obiettivo del comune di Seattle, perseguito proprio con la suddetta Amazon Tax, è stato sin da subito quello di aiutare i senzatetto dell'area.

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