Lunedi, 21 Mag, 2018

Chiude il Salone del Libro 2018, aumentati i visitatori rispetto all'anno scorso

Ieri il Salone del Libro di Torino ha chiuso le biglietterie in anticipo perché era stata raggiunta la capienza massima di visitatori Salone Libro: all'Arena Piemonte dialogo sulla pace
Deangelis Cassiopea | 15 Mag, 2018, 01:57

Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, nella conferenza stampa conclusiva della 31esima edizione della manifestazione. La 31esima edizione del Salone del Libro di Torino si è chiusa in positivo, con un numero di visitatori in crescita rispetto all'anno passato.

Il Salone del Libro cresce e rilancia per la prossima edizione, che si terrà dal 9 al 13 maggio 2019 e sarà guidato ancora dal presidente della cabina di regia Massimo Bray e dal direttore Nicola Lagioia. Un mantra che la sindaca ha ripetuto instancabilmente a chiunque le rivolgesse domande in merito al futuro del festival durante tutta la durata della manifestazione.

"Quest'anno ricorrono i 70 anni dall'entrata in vigore della Costituzione - ha ricordato il presidente del Consiglio regionale, Nino Boeti - dove c'è scritto chiaramente che il nostro Paese ripudia la guerra". E non solo per quello: "Lavoriamo per reperire i fondi necessari a far sì che il Salone del Libro non debba mai più operare in emergenza e perché il marchio resti pubblico". Come sarà esattamente, che cosa prevederà lo statuto, è presto per dirlo, dal momento che ancora non è stata firmata, ma ci sarà una cabina di regia culturale che comprenderà gli editori, a partire, dice Lagioia, da coloro che per primi l'hanno sostenuto, cioè gli Amici del Salone che ora sono confluiti in Adei, la neonata associazione degli editori indipendenti: "I nostri primi referenti per il progetto sono loro dopodiché qualunque interlocuzione è bene accetta, noi dialoghiamo con tutti". "Nessuno potrà portarcelo via perché crea una comunità non replicabile altrove e, se continueranno gli overbooking di quest'anno, come Regione potremo rinunciare all'Arena Piemonte per darla in mano agli editori che sono i veri protagonisti di questa avventura". Parigi ha infine confermato un impegno economico invariato da parte della Regione nei confronti del Salone: "Opereremo attraverso una convenzione pluriennale con la Fondazione per la Cultura" ha assicurato.

Per Lagioia "gli editori sono tornati e hanno espresso grande soddisfazione, sono felici".

Per quanto riguarda i guai non roviniamo il clima di festa.

SUCCESSO E DISAGI- "Mi fa molto piacere aver deluso gli scettici" ha proseguito soddisfatto Lagioia, "Basta contare i sold out e guardare a le lunghe file per capire l'apprezzamento dei lettori. Cercheremo di accelerare i pagamenti dei contributi pubblici per rispondere in tempi stretti alle obbligazioni".

Tante, tante case editrici: una mega libreria internazionale, dove poter camminare tra migliaia di titoli, più o meno interessanti che fossero.

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