Lunedi, 20 Agosto, 2018

Juventus, Nedved: "Futuro Allegri? Ora godiamoci questo momento"

Pavel Nedved Juventus, Nedved: “Dobbiamo ringraziare il Napoli, ci ha dato stimoli. Vogliamo vincere tutte le partite , siamo animali!”
Cacciopini Corbiniano | 14 Mag, 2018, 21:50

"Il Napoli è stato bravo ma ci ha dato uno stimolo in più". E' stato bellissimo per la gente. Complimenti al Napoli e a Maurizio Sarri, è giusto dirlo. Dobbiamo farlo tutti, ma vanno fatti anche alla Juve, che è arrivata in fondo in campionato e ha giocato al massimo le competizioni europee. In linea con quanto dichiarato anche da Chiellini, Nedved ha spiegato che ad offrire nuovi stimoli alla compagine di Allegri sono stati gli avversari e le polemiche arbitrali.

Ai microfoni di Tutti Convocati su Radio24, l'ex Furia Ceca, ha evidenziato il peso specifico che le critiche nei confronti della Juventus hanno avuto nel caricare la squadra all'ennesima impresa, nonostante in cima agli obiettivi stagionali ci fosse la Champions: "La Juve è una squadra che si carica da sola, ogni partita è importante, quando scende in campo lo fa per vincere. Per noi che stiamo intorno alla squadra è stato difficile dare la carica per il campionato". Infine, battue finali su Buffon e il futuro commissario tecnico dell'Italia Roberto Mancini:"Senza Buffon sarà difficile, siamo arrivati insieme nel 2001 ed è una leggenda del calcio mondiale. Se dovesse decidere di mollare sarebbe una grande perdita per tutto il calcio". "Allegri resta? Confermo, che ci dobbiamo godere questi giorni". E' una leggenda nel calcio mondiale.

"È stato difficilissimo quest'anno perché le motivazioni dei giocatori erano soprattutto in Champions League e si è visto dalle prestazioni che hanno fatto". Questa Juve è veramente una leggenda, è una cosa quasi disumana. Pavel Nedved ha voluto commentare anche le polemiche che hanno condito le ultime settimane: "Le polemiche degli altri che ci volevano minare ci hanno dato la carica". Quest'anno vincere lo scudetto non è stato affatto facile. "A inizio anno ho percepito nel nostro ambiente che non c'era la carica giusta, il che dopo sei scudetti è normale, ma poi è cresciuta la volontà di dimostrare di poter essere più forti degli altri". Pavel Nedved anche da dirigente ha mantenuto la stessa grinta, e lo stesso piglio per arringare il popolo bianconero.

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