Lunedi, 20 Agosto, 2018

La madre di Regeni: "Sciopero della fame contro la scarcerazione dell'attivista egiziano"

Regeni, “Digiunerò per Amal fin quando non sarà liberata”: la mamma di Giulio per l'attivista arrestata in Egitto La madre di Regeni: “Sciopero della fame contro la scarcerazione dell'attivista egiziano”
Evangelisti Maggiorino | 14 Mag, 2018, 14:04

La madre di Giulio Regeni ha deciso di iniziare lo sciopero della fame, insieme con il suo legale Alessandra Ballerini, per protestare contro il fermo di Amal Fathy. Il digiuno a staffetta punta a ottenere la liberazione immediata di Amal. In una nota, le donne si dicono "particolarmente turbate ed inquiete" per il protrarsi della detenzione di Amal e ribadiscono che "nessuno deve più pagare per la nostra legittima richiesta di verità sulla scomparsa, le torture e l'uccisione di Giulio. Noi siamo la loro speranza". Il riferimento è alla delegazione italiana, guidata dal sostituto procuratore Sergio Colaiocco che, come annunciato lunedì scorso, sarà al Cairo martedì 15 maggio nell'ambito delle indagini sul ricercatore friulano trovato morto il 3 febbraio del 2016 nella capitale egiziana. Amal Fathy è accusata di terrorismo. L'accusa per la moglie è di terrorismo. "L'ufficiale mi ha detto che aveva un mandato di arresto ma si è rifiutato di mostrarmelo".

Il sito di Al Ahram riferisce che la donna, componente del "Movimento del 6 aprile" e dell'Ecrf, ha pubblicato un video sulla propria pagina Facebook in cui "ha insultato tutto ciò che porta il nome dell'Egitto": c'è "un'insolenza e una sordidezza punite dalla legge e fa allusioni e affermazioni che rappresentano un oltraggio all'Egitto e alle sue istituzioni", spiega il giornale. Il tweet è stato caricato a pochi giorni dall'annuncio da parte de "La Repubblica" dell'inizio di un'operazione, coordinata da una società russa, finalizzata al recupero dei video sovrascritti registrati dalle telecamere di sicurezza nella stazione della metropolitana di Dokki, al Cairo. Lofty è stato prelevato mentre era al telefono con l'avvocato Ballerini, e le autorità egiziane gli hanno sequestrato il cellulare e vari apparecchi elettronici; di qui la possibilità che possano venire a conoscenza di tutti i recenti contatti, in-centrati sui risultati raggiunti dagli inquirenti italiani sul conto di nove poliziotti egiziani sospettati di avere avuto un ruolo nel sequestro e nell'omicidio di Giulio.

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